La vicenda del bando per arruolare 30 manager esterni per gestire i programmi finanziati dai fondi europei ha dell'incredibile. Se e' vero che la Regione non ha tra i suoi 2.300 dirigenti persone competenti in materia (cosa che dovrebbe far riflettere anche, e lo suggeriamo al ministro Brunetta, sui criteri di selezione dei dirigenti, sulle loro capacita' e remunerazioni) si capisce peraltro perche' le precedenti programmazioni, per ultima Agenda 2000, abbiano fallito gli obiettivi''. Lo dice Antonio Riolo, della segreteria regionale siciliana della Cgil, in merito alla decisione della Regione Siciliana di assumere esperti esterni per occuparsi del Fers.
''In questi anni - osserva Riolo - i risultati che potevano venire da un uso corretto dei fondi europei sono stati del tutto sottovalutati. Ancora oggi abbiamo le nostre preoccupazioni per quella che rappresenta l'unica chance per una Sicilia dalla finanze disastrate: la programmazione 2007-2013''.
L'esponente della Cgil, infine, denuncia, ''lo stallo totale del confronto politico con l'autorita' di gestione, cioe' il Presidente della Regione. Mentre e' sotto gli occhi di tutti - conclude Riolo - la mancanza di progetti validi, in grado di contribuire allo sviluppo della nostra Regione''.

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