Claudio Forti, autore e drammaturgo marsalese, lei conosce il Premio Pirandello?
Si, è il premio di teatro “Luigi Pirandello”, che si era interrotto ed è stato ripreso dalla Fondazione Banco di Sicilia. Una notizia bella per tutti noi, però la gioia è scemata presto.

Perché?
Perché abbiamo letto lo statuto e abbiamo riscontrato un’anomalia.
Quale?
C’è un articolo del regolamento che è proprio “pirandelliano”.
Perché?
Si può dire che legalizza la raccomandazione..
In che senso?
Nel senso che i componenti della giuria hanno la facoltà di proporre al vaglio della commissione (cioè di loro stessi) sino a 9 opere in concorso.
Anche se non sono state inviate?
Si, anche se non sono state inviate. Recita testualmente l’articolo 3: “I componenti la Commissione Giudicatrice hanno la facoltà di proporre al vaglio della Commissione stessa, nella prima riunione utile dopo la chiusura del concorso, ma prima che si inizi la lettura dei testi presentati, sino a nove opere che non siano state direttamente inviate dagli autori. In tal caso ogni proposta dovrà essere corredata da una dichiarazione dell’autore di accettazione della candidatura”
Chi sono i giurati di questo premio?
Grossissimi noi: Paolo Mauri, ricordo, Moni Ovadia, Elisabetta Sgarbi, Camilleri, e altri..
E ognuno può proporre nove testi?
No, no: nove testi complessivi della giuria.
E chiaramente tutto fa pensare che i vincitori siano tra questi rispetto a chi ha partecipato nei modi ordinari.
Tutto ciò toglie valore e credibilità al premio.
Lei che ha fatto quando ha letto questo regolamento?
Io non ci volevo credere. Ho contattato molti miei amici legali che mi hanno detto che è una cosa allucinante e incredibile, perché si mette per statuto la raccomandazione.
E gli autori che dicono?
Io ho inviato copia di questo statuto anche all’Unione Nazionale Scrittori e Artisti.
E poi?
Anche a Marco Travaglio, Gian Antonio Stella, Beppe Grillo, e a voi, naturalmente. E’ una vicenda di nicchia, lo so, ma penso anche che il male del nostro paese nasce anche queste piccole prevaricazioni.
Ma ha scritto alla segreteria del concorso?
Lo devo ancora fare, ma lo farò. Però, stranamente, di questo concorso non se ne parla più. Comunque, ho la mia lettera pronta.
Si, è il premio di teatro “Luigi Pirandello”, che si era interrotto ed è stato ripreso dalla Fondazione Banco di Sicilia. Una notizia bella per tutti noi, però la gioia è scemata presto.

Perché?
Perché abbiamo letto lo statuto e abbiamo riscontrato un’anomalia.
Quale?
C’è un articolo del regolamento che è proprio “pirandelliano”.
Perché?
Si può dire che legalizza la raccomandazione..
In che senso?
Nel senso che i componenti della giuria hanno la facoltà di proporre al vaglio della commissione (cioè di loro stessi) sino a 9 opere in concorso.
Anche se non sono state inviate?
Si, anche se non sono state inviate. Recita testualmente l’articolo 3: “I componenti la Commissione Giudicatrice hanno la facoltà di proporre al vaglio della Commissione stessa, nella prima riunione utile dopo la chiusura del concorso, ma prima che si inizi la lettura dei testi presentati, sino a nove opere che non siano state direttamente inviate dagli autori. In tal caso ogni proposta dovrà essere corredata da una dichiarazione dell’autore di accettazione della candidatura”
Chi sono i giurati di questo premio?
Grossissimi noi: Paolo Mauri, ricordo, Moni Ovadia, Elisabetta Sgarbi, Camilleri, e altri..
E ognuno può proporre nove testi?
No, no: nove testi complessivi della giuria.
E chiaramente tutto fa pensare che i vincitori siano tra questi rispetto a chi ha partecipato nei modi ordinari.
Tutto ciò toglie valore e credibilità al premio.
Lei che ha fatto quando ha letto questo regolamento?
Io non ci volevo credere. Ho contattato molti miei amici legali che mi hanno detto che è una cosa allucinante e incredibile, perché si mette per statuto la raccomandazione.
E gli autori che dicono?
Io ho inviato copia di questo statuto anche all’Unione Nazionale Scrittori e Artisti.
E poi?
Anche a Marco Travaglio, Gian Antonio Stella, Beppe Grillo, e a voi, naturalmente. E’ una vicenda di nicchia, lo so, ma penso anche che il male del nostro paese nasce anche queste piccole prevaricazioni.
Ma ha scritto alla segreteria del concorso?
Lo devo ancora fare, ma lo farò. Però, stranamente, di questo concorso non se ne parla più. Comunque, ho la mia lettera pronta.

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