Ginetta Ingrassia, consigliere comunale dell’Mpa, lei ha seguito da vicino la modifica del regolamento di assistenza alle persone in difficoltà economiche a Marsala.
Si.
Erroneamente si parla sempre di assistenza alle ragazze madri, ma in realtà gli assistiti sono tanti….
Si, le ragazze madri sono poche rispetto al totale.
Il Dirigente ci ha detto circa sedici.
A noi risultano trentatré.
Quante persone assiste il Comune economicamente?
Sono arrivate 1800 domande, che ora gli uffici dovranno valutare.
Quanti ne saranno ammessi al contributo?
Non c’è un limite: semplicemente il fondo previsto dal bilancio è spalmato sulla base delle richieste ritenute ammissibili.
Attualmente chi è assistito dal Comune cosa riceve?
Riceve un voucher, un carnet di buoni per un totale mensile di 500 euro da spendere negli esercizi commerciali (farmacie, negozi di abbigliamento, supermercati, sanitari, etc.) convenzionati con il Comune di Marsala per ricevere questi buoni.
Voi avete deciso di cambiare questo sistema, vero? Di non utilizzare piĂą i buoni.
Di fatto questo sistema non garantisce alle persone assistite una vita di relazione, il governo della casa, il pagamento delle bollette o dell’affitto …
Perché non sono soldi, sono buoni …
… tenendo conto di queste esigenze, leggi alla mano, con i colleghi della commissione politiche sociali, e con il contributo di molti altri consiglieri abbiamo lavorato in maniera certosina due settimane a Luglio e abbiamo proposto una modifica al regolamento.
Quale?
Abbiamo emendato il regolamento dall’art. dodici in poi sostituendo tutti i termini “buono sconto” con “contributo economico”.
Ovvero, d’ora in poi non prenderanno più dei buoni, gli assistiti, ma direttamente soldi.
Si.
La proposta era anche dell’Amministrazione Carini?
No. La Giunta era per fare un sistema misto, metĂ buono e metĂ liquiditĂ .
C’è un timore, però, che questi soldi siano spesi male: in birre, sigarette, gratta e vinci, cartelle del bingo. Non era meglio lasciare comunque una parte del contributo in buoni?
Questa preoccupazione è emersa nelle sette ore di dibattito consiliare che hanno preceduto l’approvazione dell’emendamento, ma ci siamo anche detti che, purtroppo, su queste forme di abuso non si può vigilare. Ci sono gli assistenti sociali che, eventualmente, segnaleranno usi e comportamenti non corretti.
Si.Erroneamente si parla sempre di assistenza alle ragazze madri, ma in realtà gli assistiti sono tanti….
Si, le ragazze madri sono poche rispetto al totale.
Il Dirigente ci ha detto circa sedici.
A noi risultano trentatré.
Quante persone assiste il Comune economicamente?
Sono arrivate 1800 domande, che ora gli uffici dovranno valutare.
Quanti ne saranno ammessi al contributo?
Non c’è un limite: semplicemente il fondo previsto dal bilancio è spalmato sulla base delle richieste ritenute ammissibili.
Attualmente chi è assistito dal Comune cosa riceve?
Riceve un voucher, un carnet di buoni per un totale mensile di 500 euro da spendere negli esercizi commerciali (farmacie, negozi di abbigliamento, supermercati, sanitari, etc.) convenzionati con il Comune di Marsala per ricevere questi buoni.
Voi avete deciso di cambiare questo sistema, vero? Di non utilizzare piĂą i buoni.
Di fatto questo sistema non garantisce alle persone assistite una vita di relazione, il governo della casa, il pagamento delle bollette o dell’affitto …
Perché non sono soldi, sono buoni …
… tenendo conto di queste esigenze, leggi alla mano, con i colleghi della commissione politiche sociali, e con il contributo di molti altri consiglieri abbiamo lavorato in maniera certosina due settimane a Luglio e abbiamo proposto una modifica al regolamento.
Quale?
Abbiamo emendato il regolamento dall’art. dodici in poi sostituendo tutti i termini “buono sconto” con “contributo economico”.
Ovvero, d’ora in poi non prenderanno più dei buoni, gli assistiti, ma direttamente soldi.
Si.
La proposta era anche dell’Amministrazione Carini?
No. La Giunta era per fare un sistema misto, metĂ buono e metĂ liquiditĂ .
C’è un timore, però, che questi soldi siano spesi male: in birre, sigarette, gratta e vinci, cartelle del bingo. Non era meglio lasciare comunque una parte del contributo in buoni?
Questa preoccupazione è emersa nelle sette ore di dibattito consiliare che hanno preceduto l’approvazione dell’emendamento, ma ci siamo anche detti che, purtroppo, su queste forme di abuso non si può vigilare. Ci sono gli assistenti sociali che, eventualmente, segnaleranno usi e comportamenti non corretti.

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