Oggi vi riporto una email ricevuta da Emanuela...
Citiamo una riflessione di Maurizio Blondet, nell'articolo dall'eloquente titolo "Felici nelle mani di un pazzo":
Ho già scritto altre volte che Berlusconi, verosimilmente, soffre di un disturbo psichico.
Nella sua forma clinica, conclamata e grave, il disturbo si chiama «mania», ed è in qualche modo il contrario della depressione.
Di questo diturbo esiste però una forma più lieve, sub-clinica, molto ben studiata. Ed è un disturbo, lo si creda o no, socialmente «gradevole». L’ipo-maniaco (si chiama così) è intriso di fiducia in sè e di energia; «pensa positivo»; può lavorare per diciannove ore al giorno; si fa notare come amico generoso, impulsivo e trascinatore; contagia gli altri coi suoi entusiasmi e progetti audaci; piace alle donne per la sua vitalità sessuale. E spesso, la sua impulsività ha successo. Gli dà una marcia in più nella vita sociale.
Già nel 1958 uno psichiatra di nome Kurt Schneider descriveva questa personalità «ipertermica» (molto «calda») con questi aggettivi: «Sempre di buonumore, ultra-ottimista, esuberante, ingenuo; vanitoso, vanaglorioso, grandioso; vigoroso, traboccante di progetti, improvvido; gran parlatore, affettuoso, estroverso; indiscreto, importuno; disinibito. Cerca perennemente stimoli; sessualmente promiscuo».
Giudichi il lettore se questo non è il ritratto di Berlusconi.
Firmato: Felice Capretta
Grazie Emanuela

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