Oggi vi riporto una email ricevuta da Stefano...
Nella scuola dei tagli agli sprechi in questi giorni circola una notizia:
"In Lazio, Piemonte e Sicilia si sperimenta l'uso di un netbook. Dall'apprendimento dell'italiano e della geografia all'inglese si apre un dialogo multimediale fra alunni e docenti"
Non c'è che dire, una bella notizia... Lo stato, al meno alcune regioni, investono nella scuola e nell'istruzione! Ma, la prima cosa che mi ha destato curiosità è stata la presenza della regione Sicilia, storico buco nero dove spariscono fiumi di finanziamenti!
Poi si legge che sarà la Olidata a produrre e vendere questi netbook... Ed ecco che cominciano ad apparire I soliti nomi della solita combriccola!
E curiosando tra le specifiche di questo netbook ...
http://www.olidata-jumpc.com/ita/default.asp
... Ed il prezzo di vendita al pubblico ...
Beh! È chiaro che:
1. non si tratta di un netbook, ma di un sub-sub-netbook.
2. per 250 / 300 EURO non so che mercato possa avere un oggetto del genere.
3. quanto ci guadagnerà la Olidata (e tutti gli amici) a venderlo allo stato a quel prezzo, se la sperimentazione andrà avanti? Oppure la nostra ministro, attenta agli sprechi, si sarà data da fare per strappare un prezzo migliore?
4. quanto un oggetto tecnologicamente obsoleto può veramente essere utile nella didattica?
Ai posteri l'ardua sentenza!
Grazie Stefano!!

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