Alla guida di un quotidiano di sinistra, edito da Amerigo Terenzi (che faceva capo al vertice del Pci e amministrava anche ''Il Paese'' e ''Paese Sera''), Vittorio Nistico', che seppe circondarsi di tre g
enerazioni di collaboratori, rappresentanti forse il meglio dell'intellettualita', oltre che del giornalismo siciliano, riusci' a non fare un giornale di partito, interprentando l'ansia di cambiamento e di autonomia che si respirava nella societa' siciliana.
Quando nel 1958 usci' la prima grande inchiesta de ''L'Ora'' sulla mafia, di questo fenomeno cruento e inquinatore della politica nessun media faceva cenno, giungendo pure a negarne l'esistenza. E scrivere questa parola, a chiare lettere, sulle pagine del giornale, provoco' la reazione di Cosa Nostra, che colloco' una bomba al tritolo tra la redazione e la tipografia. La risposta del quotidiano all'attentato ordinato da Luciano Liggio fu altrettanto chiara : ''La mafia ci minaccia, l'inchiesta continua''; vennero ripubblicate in un inserto anche tutte le puntate precedenti.
Questo episodio porto' l'allora presidente della Repubblica Giuseppe Saragat a dichiarare che ''ci voleva questo attentato per capire che la mafia c'e''', dando vita alla commissione parlamentare d'inchiesta sulla mafia, che poi, malgrado i tentativi di opposizione al disegno di legge istitutivo, da parte di deputati e senatori della Democrazia Cristiana, che la reputarono ''inutile, offensiva e incostituzionale".
enerazioni di collaboratori, rappresentanti forse il meglio dell'intellettualita', oltre che del giornalismo siciliano, riusci' a non fare un giornale di partito, interprentando l'ansia di cambiamento e di autonomia che si respirava nella societa' siciliana.Quando nel 1958 usci' la prima grande inchiesta de ''L'Ora'' sulla mafia, di questo fenomeno cruento e inquinatore della politica nessun media faceva cenno, giungendo pure a negarne l'esistenza. E scrivere questa parola, a chiare lettere, sulle pagine del giornale, provoco' la reazione di Cosa Nostra, che colloco' una bomba al tritolo tra la redazione e la tipografia. La risposta del quotidiano all'attentato ordinato da Luciano Liggio fu altrettanto chiara : ''La mafia ci minaccia, l'inchiesta continua''; vennero ripubblicate in un inserto anche tutte le puntate precedenti.
Questo episodio porto' l'allora presidente della Repubblica Giuseppe Saragat a dichiarare che ''ci voleva questo attentato per capire che la mafia c'e''', dando vita alla commissione parlamentare d'inchiesta sulla mafia, che poi, malgrado i tentativi di opposizione al disegno di legge istitutivo, da parte di deputati e senatori della Democrazia Cristiana, che la reputarono ''inutile, offensiva e incostituzionale".

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