La sala operativa della Guardia costiera di Marsala, nel pomeriggio di lunedì 8 giugno, ha coordinato un’operazione di soccorso in favore di una piccola barca da diporto con tre uomini a bordo che, ribaltatasi a causa delle alte onde era in procinto di affondare al largo di Petrosino. Ad allertare la Sala Operativa della Guardia costiera di Marsala alle ore 17.45 è stata la Questura di Trapani, confermata pochi istanti dopo dalla Centrale operativa del .Comando Generale della Guardia Costiera, che a sua volta era stata chiamata da un testimone tramite il numero gratuito di soccorso 1530. Considerato il luogo dell’incidente, la Sala Operativa della Guardia Costiera di Marsala ha richiesto l’intervento immediato della Motovedetta SAR CP 850, che si trova a Mazara del Vallo, e ne ha assunto il coordinamento. Contemporaneamente sono intervenute sul posto due pattuglie radiomobili della Guardia Costiera e della Polizia di Stato, e due unità mobili di rianim
azione del Servizio 118, richieste dalla Sala Operativa della Guardia Costiera di Marsala. Momenti di panico per i tre che erano finiti in mare, in attesa dell’arrivo dei soccorsi, uno degli occupanti del natante da diporto, aveva tentato di guadagnare la riva a nuoto, mentre gli altri due erano rimasti aggrappati al relitto, che galleggiava ancora. Provvidenziale l’intervento di un’altra barca che ha recuperato il naufrago stremato conducendolo a terra, dove è stato sottoposto ai dovuti accertamenti sanitari da parte dei medici del 118. Nel frattempo, i forti venti di maestrale spingevano la piccola imbarcazione verso gli scogli, impedendo alla Motovedetta CP 850 di intervenire a causa dei bassi fondali. Il Comandante della motovedetta ha provveduto quindi a dirottare sul punto un altro natante da diporto, dal pescaggio compatibile con i fondali della zona. Questo è riuscito, non senza difficoltà, a recuperare gli ultimi due naufraghi e a condurli a terra, dove sono stati sottoposti alle cure del caso.
azione del Servizio 118, richieste dalla Sala Operativa della Guardia Costiera di Marsala. Momenti di panico per i tre che erano finiti in mare, in attesa dell’arrivo dei soccorsi, uno degli occupanti del natante da diporto, aveva tentato di guadagnare la riva a nuoto, mentre gli altri due erano rimasti aggrappati al relitto, che galleggiava ancora. Provvidenziale l’intervento di un’altra barca che ha recuperato il naufrago stremato conducendolo a terra, dove è stato sottoposto ai dovuti accertamenti sanitari da parte dei medici del 118. Nel frattempo, i forti venti di maestrale spingevano la piccola imbarcazione verso gli scogli, impedendo alla Motovedetta CP 850 di intervenire a causa dei bassi fondali. Il Comandante della motovedetta ha provveduto quindi a dirottare sul punto un altro natante da diporto, dal pescaggio compatibile con i fondali della zona. Questo è riuscito, non senza difficoltà, a recuperare gli ultimi due naufraghi e a condurli a terra, dove sono stati sottoposti alle cure del caso. 


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