Le segreterie provinciali di Trapani di Sappe, Uilpa, Fns Cisl, Sinappe, Cnpp, Uspp e Siappe hanno proclamato lo stato di agitazione della polizia penitenziaria in servizio nelle carceri di Favignana. "E' stata raggiunta e oltrepassata la massima tollerabilità ricettiva di utenza detentiva - afferma una nota - con quota 130 detenuti presenti all'alba di oggi, quando la capienza si aggira sulle 80 presenze. Il sovraffollamento, sommato alla ben nota carenza di personale del corpo di polizia penitenziaria, significa che a breve la situazione diventerà davvero ingovernabile, esplosiva". I rappresentanti sindacali hanno chiesto un incontro con il prefetto di Trapani, Stefano Trotta.Dal punto di vista geografico, Favignana è l'ultimo carcere d'Italia. Ma è il primo nella classifica delle peggiori carceri italiane. Si tratta di una piccola struttura, che ospita 85 detenuti. Quello che rende particolare questo carcere è il fatto che è costruito sotto terra. Si deve scendere per andare negli uffici del carcere. Ancora più in profondità c'è l'infermeria. E si deve scendere ancora per arrivare nelle piccole celle. Celle che sono situate a dieci metri sotto il livello del mare.
Assomigliano più a caverne che a luoghi dove espiare la detenzione. Non ci sono finestre e i muri sono corrosi dall'umidità e dalla salsedine. Dentro ogni cella: un piccolo muretto, altro 40 centimetri, separa il bagno dalle brande. 3 o 4 detenuti, occupano la stessa piccola cella e restano chiusi in quelle "caverne" per 22 ore al giorno.
Pur essendo un carcere per detenuti condannati, non vi è di fatto alcuna attività rieducativa. Unico svago è l'ora d'aria, fatta in un cortile posto sempre a dieci metri sotto il livello del mare.
Le condizioni igieniche all'interno del carcere di Favignana sono a dir poco precarie. Le celle sono sporche e non viene fatta manutenzione. Scarafaggi e topi girano indisturbati per le celle. Tutto ciò che è ferro si presenta arrugginito. I detenuti non possono bere l'acqua dai rubinetti in quanto non è potabile. È l'acqua del mare. Se qualche detenuto protesta per queste indegne condizioni di vita, viene messo nella cella di isolamento. Denudato, viene lasciato lì per giorni. E come letto ha una rete di ferro, senza materasso.
Il sotterraneo carcere di Favignana è anche costoso. Ogni detenuto costa 300 euro al giorno. E lo Stato spende ben nove milioni di euro all'anno per mantenere tutti gli 85 "fortunati" detenuti dell'isola.

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