Stando alle nostre segnalazioni, sono nuovamente in città dei truffatori che aggirano pensionati e persone ingenue cercando di vendere loro diamanti per 10.000 euro, fermandoli per strada con i meccanismi più assurdi.
La truffa dei diamanti è un sistema ormai noto per raggirare soprattutto poveri pensionati ma che ancora funziona. L' ultimo caso a Marsala, con la denuncia di tre persone, era di qualche mese fa.
Negli ultimi tempi la banda ha agito a Termini Imere e Cefalù.
La tecnica è sempre la stessa. Le persone sono avvicinate per strada da un trentenne ben vestito, con un accento diverso da quello locale, e che racconta di dover partire nel primo pomeriggio e di aver bisogno subito di contanti. Mostra quindi cinque diamanti e altre pietre preziose, offrendoli per cifre notevolmente più basse rispetto al loro presunto valore reale:dai 2 ai 5 ai 10 mila euro. Davanti alle incertezze delle
vittime sull' acquisto, secondo il copione scientifico della truffa, entra in scena un secondo complice più anziano che, dicendosi sedotto dalla purezza delle pietre, fa capire di essere disposto ad acquistarle in prima persona. Il passo successivo della truffa parte con una telefonata del secondo complice a un sedicente gioielliere che certifica il valore delle pietre. Naturalmente il terzo personaggio è nella banda di truffatori, e in pochi minuti arrivava all' appuntamento, sempre davanti alla vittima e munito di lente di ingrandimento. Anche lui esalta il valore dei diamanti ma, come il complice, dice di non avere contanti con sé per acquistarli. A quel punto le vittime, ascoltati i tanti elogi alle pietre che gli venivano offerte, si convince a pagare i soldi richiesti per i diamanti che in realtà sono fondi di bottiglia: un veloce giro in banca per prelevare i soldi necessari, lo scambio tra contanti e pietre, e poi ovviamente la fuga dei tre componenti della banda.
I carabinieri credono che, visto il ripetersi di questa forma di truffa, i casi realmente avvenuti possano essere molti di più di quelli finora denunciati, e invitano tutti coloro che vi fossero incappati a contattare il 112 o le stazioni più vicine
La truffa dei diamanti è un sistema ormai noto per raggirare soprattutto poveri pensionati ma che ancora funziona. L' ultimo caso a Marsala, con la denuncia di tre persone, era di qualche mese fa.
Negli ultimi tempi la banda ha agito a Termini Imere e Cefalù.
La tecnica è sempre la stessa. Le persone sono avvicinate per strada da un trentenne ben vestito, con un accento diverso da quello locale, e che racconta di dover partire nel primo pomeriggio e di aver bisogno subito di contanti. Mostra quindi cinque diamanti e altre pietre preziose, offrendoli per cifre notevolmente più basse rispetto al loro presunto valore reale:dai 2 ai 5 ai 10 mila euro. Davanti alle incertezze delle
vittime sull' acquisto, secondo il copione scientifico della truffa, entra in scena un secondo complice più anziano che, dicendosi sedotto dalla purezza delle pietre, fa capire di essere disposto ad acquistarle in prima persona. Il passo successivo della truffa parte con una telefonata del secondo complice a un sedicente gioielliere che certifica il valore delle pietre. Naturalmente il terzo personaggio è nella banda di truffatori, e in pochi minuti arrivava all' appuntamento, sempre davanti alla vittima e munito di lente di ingrandimento. Anche lui esalta il valore dei diamanti ma, come il complice, dice di non avere contanti con sé per acquistarli. A quel punto le vittime, ascoltati i tanti elogi alle pietre che gli venivano offerte, si convince a pagare i soldi richiesti per i diamanti che in realtà sono fondi di bottiglia: un veloce giro in banca per prelevare i soldi necessari, lo scambio tra contanti e pietre, e poi ovviamente la fuga dei tre componenti della banda. I carabinieri credono che, visto il ripetersi di questa forma di truffa, i casi realmente avvenuti possano essere molti di più di quelli finora denunciati, e invitano tutti coloro che vi fossero incappati a contattare il 112 o le stazioni più vicine

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