Ha suscitato notevole interesse da parte dei genitori dei disabili e delle associazioni di volontariato, la protesta lanciata dall'associazione LiSoLa, diretta da Valeria Vinci, riguardo alle Linee guida per la redazione dei piani di utilizzo del demanio marittimo della Regione siciliana a favore dei disabili e degli animali di affezione. “La nostra non vuole essere una protesta fine a se stessa – dicono dall'LiSoLa - ma un modo per far sì che i diritti ai disabili siano garantiti dalle istituzioni. Non abbiamo nulla contro gli animali d'affezione, di cui per altro sponsorizziamo la ippoterapia, la pet terapy e la dolphin terapy, ma non ci sembra morale che per il legislatore essi abbiano maggiori diritti delle persone”. “Siamo rammaricati e stupiti dalla notizia – dice Giuseppe Calandro, rappresentante dei genitori - sinceramente non avevamo creduto in prima battuta al grido d'allarme lanciato dall' LiSoLa, ma dopo aver avuto un incontro con i vertici dell'associazione ci siamo dovuti ricredere. Con la presidente Vinci abbiamo avuto un confronto costruttivo incentrato sulle reali esigenze dei nostri figli e di noi genitori. Posso affermare – conclude Calandro - che sia la dottoressa Vinci che il suo staff 
si sono mostrati disponibili al dialogo e ad intraprendere qualsiasi forma di collaborazione relativa al settore della disabilita', e mi auguro che il tutto sia fruttuoso per entrambi e non serva all'associazione solo per farsi della pubblicita'”.

si sono mostrati disponibili al dialogo e ad intraprendere qualsiasi forma di collaborazione relativa al settore della disabilita', e mi auguro che il tutto sia fruttuoso per entrambi e non serva all'associazione solo per farsi della pubblicita'”.


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