Si sono conclusi ad Amman i lavori dell'Ufficio di Presidenza dell'Assemblea Parlamentare Euro Mediterranea, organismo costituito in ossequio alla Dichiarazione di Barcellona tra i 35 membri del partenariato euromediterraneo. Il senatore Antonio d'Alì ha rappresentato il Parlamento Italiano in seno all'ufficio di presidenza che si è riunito per discutere dei principali temi che interessano il bacino del Mediterraneo, presto area di libero scambio e potenzialmente motore di processi di distensione e di pace tra i popoli dei Peasi che vi si affacciano. Sul Medio Oriente e sulla crisi Israelo Palestinese posizione condivisa con Hans-Gert Pöttering, Presidente del Parlamento Europeo e presidente di turno dell'APEM: «Il processo di pace in Medio Oriente passa attraverso una strada obbligata – ha affermato d'Alì –: la costituzione di uno stato Palestinese autonomo e democratico; il reciproco riconoscimento tra Israele e Palestina ed il riconoscimento internazionale dei due stati; un piano straordinario di sostegno economico per la Palestina». In questa direzione d'Alì s'è nuovamente fatto portavoce «della indicazione di Erice come sede degli incontri per la conferenza di pace tra Israeliani e Palestinesi, come suggerito dal Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in ultimo anche durante il colloquio del 23 giugno scorso con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu». Nel 2010/2011 la presidenza dell'APEM andrà all'Italia e potrebbe essere per il senatore d'Alì «una ulteriore importante spinta per il vertice di pace ad Erice tra israeliani e palestinesi».L' Assemblea Parlamentare Euro Mediterranea,.
Fu costituita a Barcellona tra i Paesi che sottoscrissero l'accordo sull'area eruomediterranea di libero scambio. Attualmente la Presidenza di turno è del Parlamento Europea (in precedenza era stata del Parlamento egiziano); il nostro Paese ha la prima vicepresidenza in predicato, il prossimo anno, di rilevarne la presidenza. L'APEM è costituita da 240 parlamentari; metà vengono dalle assemblee dei Paesi partner mediterranei e metà dall'Unione europea (a loro volta di questi 120 membri, 45 provengono dal Parlamento europeo e 75 dai parlamenti nazionali). Le riunioni plenarie si tengono almeno una volta l'anno; più frequenti gli incontri delle commissioni (politica, economica e per le questioni culturali) e dell'Ufficio di Presidenza.


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