“A Marsala sono in carcere i rimpiazzi dei rimpiazzi. La speranza è che escano magari quelli con le pene più leggere”. E’ un pizzino, scritto al computer, che viene trovato nel 2006 nel covo di Bernardo Provenzano. Mittente è il superlatitante Matteo Messina Denaro. Sono partite da questo pizzino le indagini di Squadra Mobile e Comando dei Carabinieri che 15 giorni fa hanno portato all’arresto dei presunti vertici della famiglia mafiosa di Marsala, tra cui il reggente Vito Vincenzo Rallo, fratello del capomafia Antonino, e Francesco Giuseppe Raia, il capo decina della famiglia, figlio del boss Gaspare che sta scontando una condanna all’ergastolo.


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