La proposta poetica del marsalese Nino Contiliano continua il suo itinerario. Il già previsto appuntamento alle “2rocche” di Capo Boeo per il 31 luglio e 28 agosto 2009, è stato preceduto da due tappe che hanno avuto come cornice “I Venerdì del castello” in terra di Acerra e “L’ Isola dei Poeti” a Roma. Acerra nell’ospitarlo come poeta gli ha fatto omaggio anche della pubblicazione di una plaquette di suoi inediti: Il tempo del poeta (I Quaderni del Museo, Aprile 2009).
La silloge, tra le poesie incluse, porta pure un testo poetico titolato “Scirocco”. Nel testo, Nino Contiliano, con il suo solito ritmo straniante, tra “rèin dammore” e “il maldimare dell’utopia, vi evoca anche alcuni fra i luoghi storico-culturali più radicati della memoria della Città di Marsala: Mozia, la Sibilla Cumana e Capo Boeo. Perché “sgolati d’albe e lampi smareggiati / non aspettiamo di morire ancora / …/ nella sciara dei sogni accartocciati / più di uno e orbitanti di dolore / odoroso d’arcobaleni feriti / si passano la voce e per stagione / fine non cantano svendite e sconti /e l’azione che conti balenante”. Roma, invece, il 14 luglio 2009, lo include tra i finalisti del primo premio di poesia “INSULA ROMAE” – Tiberina (l’isola di Esculapio) – altrimenti nota anche come “l’isola del cinema” dall’ideatore Giorgio Ginori. Il tema del concorso ruotava attorno all’isola Tiberina e alla sua storia. L’Isola dei Poeti, a cura di Roberto Piperno e Francesca Farina (http://poeticontemporanei.blogspot.com/2009/07/l-isola-dei-poeti-cura-di-roberto.html ), e giuria formata da Tomaso Binga, Mario Lunetta, Francesco Muzzioli, Roberto Piperno e Francesca Farina, per l’edizione 2009 designa la rosa dei finalisti e assegna i primi tre premi. Premia Carla Guidi, Paolo Guzzi e Silvana Baroni.
Carla Guidi (primo classificato): “Ad Incubatio di Carla Guidi è andato il primo premio “Insula Romae” in forza della sua concentrazione concettuale brillantemente risolta in energia ritmico-metaforica […]”;
Paolo Guzzi (secondo classificato): “L’acqua veloce, di cui parla fin dal titolo il testo di Paolo Guzzi, non ha niente di euforicamente futurista (del tipo Spagna veloce); è invece un’immagine inquietante, l’immagine di una minaccia che richiede viva attenzione e acuta sorveglianza. […]”;
Silvana Baroni (terzo classificato): “la poesia nasce da un cumulo di storia”: l’ assioma risuona tanto più evidente di fronte alle poesie di Silvana Baroni, che sembra conoscere i retaggi del tempo quanto un profeta o una magica indovina, i quali, scrutando le pietre come pagine di un libro eterno, traggono auspici dai secoli e declamano il senso con voce serena, pacata, ma non meno sicura, anzi terribile nella sua esattezza drammatica. […]”.
Durante la cerimonia pubblica, la giuria chiama anche i ventitre poeti finalisti a leggere uno dei testi poetici prodotti. Dei tre testi presentati dal marsalese Nino Contiliano – Devil alleanza, Eventi twister e Il serpente di Epidauro –, in questo contesto di documentazione, ci piace riportare alcuni passi tratti da Devil alleanza (un salace e poetico dialogo tra Tiberina, il Tevere e un Alieno):
Tevere: Come stai Tiberina così smunta,
isola, così sola isola e paurina?
Tiberina: Eccìdìo, tu stasi meglio nell’unto,
che di the mi miasmi Tever-orina?
Tevere: Oh che tu dici mai deiezione malandrina,
sali son i miei benedetti, cul-iniri e ari!
Tiberina: Pas moi dire che è teologica adrenalina,
pisciata battesimale di fonte vaticana!
Alieno: Ssstt…senti, sento…parfum… Etna vulcà no?
Régardez vous le mystère de la trinité,
allez nous è la merde de président, gas le roman nano.
Il y a du monde par dieu, cest l’unité!
picaresque, sorella Sicile peschereccia
che nell’aer insulto è vespro di bonanno!
Ecco, noi isulani e tombaroli ci piace l’alleanza
e devil crianza con i lupi pure il ballo a lanza


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