Roma ospita dal 17 luglio al 2 agosto 2009 tutte le discipline acquatiche: tuffi, nuoto sincronizzato, nuoto e pallanuoto.
Qualche numero della manifestazione: 183 i Paesi del mondo che partecipano con 2848 atleti, 1500 i giornalisti accreditati, 60 le emittenti televisive provenienti da tutto il mondo, con un pubblico previsto intorno ai 2 miliardi di persone.
Le location per Roma09 sono: il Foro Italico con le sue quattro piscine permanenti e due costruite appositamente per le gare e il Lido di Ostia, dove si disputeranno le sfide del nuoto in acque libere.
Sabato pomeriggio ho sfidato il caldo romano per godermi dal vivo l’inizio di questi 13esimi mondiali di nuoto.
Nonostante le indicazioni sbagliate del personale addetto - ho girato due piscine in tondo per ben due volte-, e dopo aver visto dei turisti americani spaesati e sbigottiti dal fatto che all’InfoPoint non sapessero mettere in fila due parole d’inglese, ho raggiunto la piscina dei tuffi.
Da ex nuotatrice mi fa sempre un certo effetto vedere gli atleti del nuoto, in particolare i tuffatori, perché quando nuotavo non sono mai riuscita a fare un tuffo che andasse al di là del tuffo d’ingresso e dire che ho provato e riprovato.
La finale dei tuffi donna dalla piattaforma dei 10 metri è iniziata alle 15.30 sotto un sole infuocato.
Ha vinto la messicana Paola Espinosa, seguita dalle cinesi Chen Ruolin e Kang Li, che dopo ogni tuffo si voltata verso la piscina a mo di inchino. Non posso però non citare l’australiana Melissa Wu, precisa nei primi 2 turni ha poi completamente sbagliato al terzo e al quarto turno. Il pubblico è stato affettuoso, applausi a non finire soprattutto quando c’era uno sbaglio, come se volessero tutti dare un abbraccio d’incoraggiamento; penso sia questo il significato della parola sportività, e il calcio dovrebbe impararne qualcosa.
Al quinto tuffo la Wu è stata perfetta, i voti sono andati dall’8 al 9.
E’ arrivato poi il turno degli uomini, e solo quando si sono tuffati Nicola e Tommaso Marconi ho capito il significato dello slogan:<<Trattenete il respiro>>, ero emozionata per loro, che non hanno sbagliato un tuffo e che per soli 9 centesimi hanno perso il bronzo; sono usciti dall’acqua quasi in lacrime.<<Sono incavolato nero>> ha detto Nicola, e Tommaso<<Quasi quasi smetto>>, parole a caldo, pronunciate quando i nervi non reggono più.
L'oro è stato conquistato dalla coppia cinese Qin-Wang davanti agli americani Dumais-Ipsen, il bronzo è andato alla coppia canadese Despatie-Ross.
Apro una parentesi, con la speranza di dar voce alla protesta dei fratelli Marconi in atto da molto tempo; qui a Roma non esiste una piscina coperta, o meglio, c’era ma è inagibile dal 1993, anno dell’incendio all’Acqua Acetosa.
Nicola e Tommaso, insieme alla sorella Maria, sono dovuti emigrare a Trieste, dove c’è una piscina coperta ma con un certo disappunto fanno notare che<< ci siamo tuffati su trampolini sgangherati, in mezzo ai ragazzini e a chi gioca a pallanuoto>>.
Ogni volta gli dicono che la piscina sarà pronta a breve, ma ormai hanno imparato che è solo una favoletta, ben orchestrata, che li sta esasperando<< Ci pesa stare lì, non ce la facciamo più. Se vogliamo avere mezz’ora tutta per noi dobbiamo alzarci alle cinque>>.
E a noi tifosi dispiacerebbe molto se anche gli sportivi fuggissero all’estero….
Giorgia Troiani
Qualche numero della manifestazione: 183 i Paesi del mondo che partecipano con 2848 atleti, 1500 i giornalisti accreditati, 60 le emittenti televisive provenienti da tutto il mondo, con un pubblico previsto intorno ai 2 miliardi di persone.
Le location per Roma09 sono: il Foro Italico con le sue quattro piscine permanenti e due costruite appositamente per le gare e il Lido di Ostia, dove si disputeranno le sfide del nuoto in acque libere.
Sabato pomeriggio ho sfidato il caldo romano per godermi dal vivo l’inizio di questi 13esimi mondiali di nuoto.
Nonostante le indicazioni sbagliate del personale addetto - ho girato due piscine in tondo per ben due volte-, e dopo aver visto dei turisti americani spaesati e sbigottiti dal fatto che all’InfoPoint non sapessero mettere in fila due parole d’inglese, ho raggiunto la piscina dei tuffi.
Da ex nuotatrice mi fa sempre un certo effetto vedere gli atleti del nuoto, in particolare i tuffatori, perché quando nuotavo non sono mai riuscita a fare un tuffo che andasse al di là del tuffo d’ingresso e dire che ho provato e riprovato.
La finale dei tuffi donna dalla piattaforma dei 10 metri è iniziata alle 15.30 sotto un sole infuocato.
Ha vinto la messicana Paola Espinosa, seguita dalle cinesi Chen Ruolin e Kang Li, che dopo ogni tuffo si voltata verso la piscina a mo di inchino. Non posso però non citare l’australiana Melissa Wu, precisa nei primi 2 turni ha poi completamente sbagliato al terzo e al quarto turno. Il pubblico è stato affettuoso, applausi a non finire soprattutto quando c’era uno sbaglio, come se volessero tutti dare un abbraccio d’incoraggiamento; penso sia questo il significato della parola sportività, e il calcio dovrebbe impararne qualcosa.
Al quinto tuffo la Wu è stata perfetta, i voti sono andati dall’8 al 9.
E’ arrivato poi il turno degli uomini, e solo quando si sono tuffati Nicola e Tommaso Marconi ho capito il significato dello slogan:<<Trattenete il respiro>>, ero emozionata per loro, che non hanno sbagliato un tuffo e che per soli 9 centesimi hanno perso il bronzo; sono usciti dall’acqua quasi in lacrime.<<Sono incavolato nero>> ha detto Nicola, e Tommaso<<Quasi quasi smetto>>, parole a caldo, pronunciate quando i nervi non reggono più.
L'oro è stato conquistato dalla coppia cinese Qin-Wang davanti agli americani Dumais-Ipsen, il bronzo è andato alla coppia canadese Despatie-Ross.
Apro una parentesi, con la speranza di dar voce alla protesta dei fratelli Marconi in atto da molto tempo; qui a Roma non esiste una piscina coperta, o meglio, c’era ma è inagibile dal 1993, anno dell’incendio all’Acqua Acetosa.
Nicola e Tommaso, insieme alla sorella Maria, sono dovuti emigrare a Trieste, dove c’è una piscina coperta ma con un certo disappunto fanno notare che<< ci siamo tuffati su trampolini sgangherati, in mezzo ai ragazzini e a chi gioca a pallanuoto>>.
Ogni volta gli dicono che la piscina sarà pronta a breve, ma ormai hanno imparato che è solo una favoletta, ben orchestrata, che li sta esasperando<< Ci pesa stare lì, non ce la facciamo più. Se vogliamo avere mezz’ora tutta per noi dobbiamo alzarci alle cinque>>.
E a noi tifosi dispiacerebbe molto se anche gli sportivi fuggissero all’estero….



Twitter
UpNews
TechNotizie
Tuttoblog
Technorati
Fai
SegnaloItalia
Facebook
Wikio
Diggita
OKnotizie
Segnalo
Ziczac