Ha violentato un tredicenne figlio di amici e un disabile di 19 anni, affetto da turbe psichiche.
Con queste accuse, in provincia di Trapani, un agricoltore di 76 anni e' stato arrestato dai carabinieri a Custonaci.
Secondo quanto accertato dagli investigatori, l'anziano alla sue vittime dava 2 euro e 50 centesimi dopo ogni abuso.
L’indagine, iniziata circa un mese fà, parte dalla denuncia della madre di un ragazzo di tredici anni la quale trovando alcuni euro nella disponibilità del proprio figlio, che non era in grado di giustificarne la provenienza, raccolse la confessione del figlio.
Il ragazzo, il giorno prima, era stato attirato per futili motivi dall’uomo (che già conosceva come amico di famiglia) presso la sua abitazione, dove poi successivamente, mediante violenza era stato costretto a compiere atti sessuali.
La donna insieme al figlio si è presentata dai Carabinieri per denunciare i fatti.
Le indagini compiute dai militari della Stazione di Custonaci, partendo proprio dalle indicazioni della giovane vittima, hanno rivelato che l’uomo ha commesso abusi nei confronti di un altro ragazzo, per un periodo di diversi mesi, un ragazzo di 19 anni affetto da insufficienze mentali e deficit cognitivi, anche in questo caso al termine delle violenze dava al ragazzo pochi euro a titolo di “compenso”.
L’arrestato, è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari con il divieto di comunicare con persone diverse da quelle che coabitano con lui.

Con queste accuse, in provincia di Trapani, un agricoltore di 76 anni e' stato arrestato dai carabinieri a Custonaci.
Secondo quanto accertato dagli investigatori, l'anziano alla sue vittime dava 2 euro e 50 centesimi dopo ogni abuso.
All'"orco" si e' arrivati dopo il racconto del ragazzino alla madre, insospettita dai soldi trovati addosso al figlio.
L'agricoltore, secondo il racconto del minorenne, con una scusa lo aveva portato a casa e violentato. L’indagine, iniziata circa un mese fà, parte dalla denuncia della madre di un ragazzo di tredici anni la quale trovando alcuni euro nella disponibilità del proprio figlio, che non era in grado di giustificarne la provenienza, raccolse la confessione del figlio.
Il ragazzo, il giorno prima, era stato attirato per futili motivi dall’uomo (che già conosceva come amico di famiglia) presso la sua abitazione, dove poi successivamente, mediante violenza era stato costretto a compiere atti sessuali.
La donna insieme al figlio si è presentata dai Carabinieri per denunciare i fatti.
Le indagini compiute dai militari della Stazione di Custonaci, partendo proprio dalle indicazioni della giovane vittima, hanno rivelato che l’uomo ha commesso abusi nei confronti di un altro ragazzo, per un periodo di diversi mesi, un ragazzo di 19 anni affetto da insufficienze mentali e deficit cognitivi, anche in questo caso al termine delle violenze dava al ragazzo pochi euro a titolo di “compenso”.
L’arrestato, è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari con il divieto di comunicare con persone diverse da quelle che coabitano con lui.




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