‘’Sono venuto qui per elogiare e incoraggiare questi ragazzi. E per dire a voi, che siete i tramiti tra le istituzioni e la cittadinanza che il loro lavoro è apprezzato, che i risultati conseguiti nel primo semestre di quest’anno dalla Compagnia di Marsala, e dalle cinque stazioni che da questa dipendono, sono davvero rilevanti. Che sono orgoglioso di essere il comandante di questi uomini’’. Sono le parole pronunciate ieri nel corso di un'informale conferenza stampa dal colonnello Giovanni Pietro Barbano, comandante provinciale dei Carabinieri, nel corso della visita alla caserma di via Mazara. Un'occasione per tracciare un bilancio dell’attività svolta dai militari al comando del capitano Luigi Aureli e del tenente Alessandro Placidi.
Un bilancio che, con un raffronto tra il primo semestre del 2009 e quello del 2008, viene considerato estremamente positivo anche in considerazione della vastità del territorio di competenza (Marsala, Petrosino e Pantelleria) e del consistente numero di abitanti. ‘’Spesso - ha detto Barbano - si è agito prima che i reati fossero consumati, o che certe situazioni potessero assumere dimensioni più gravi. Si è agito sempre con velocità ed efficienza. E’ una squadra che funziona bene, anche perché ha potuto lavorare con serenità’’.
E tra i risultati elencati, il calo dei danneggiamenti (203 nel primo semestre 2008, 178 nel corrispondente periodo 2009), degli incendi, scesi da 29 a 8 e del furti, da 711 a 488, mentre gli arresti sono aumentati da 36 a 47.
Quasi mille in più le persone controllate (da 3940 a 4883). Lo stesso dicasi per i mezzi (da 2417 a 3414). ‘’Più controlli - ha sottolineato Barbano - significa maggiore effetto deterrente, nonché un maggiore patrimonio di conoscenze’’. E in definitiva, un migliore monitoraggio della realtà criminale locale.
‘’Si è lavorato con metodo - ha proseguito il comandante provinciale - sulla base delle direttive impartite, che sono state messe in atto con intelligenza. Ottimo anche il rapporto di collaborazione con la Procura. E' è stato ricordato come i carabinieri abbiano risolto in tempi record il caso della rapina, con violenza sessuale, consumata, in gennaio, da tre tunisini, ai danni di due anziani (fratello e sorella) di contrada Ciavolo, l’omicidio di Nino Caprarotta e l'arresto per la sparatoria consumata in pieno giorno sul Lungomare Boeo tra i titolari delle due enoteche vicine Baglio Anselmi. Ricordate, inoltre, le varie operazioni, con arresti, contro spacciatori ed estortori. ‘’E l’impianto accusatorio - ha detto il capitano Aureli - ha sempre retto, tanto che nessuno è stato scarcerato’’.

Un bilancio che, con un raffronto tra il primo semestre del 2009 e quello del 2008, viene considerato estremamente positivo anche in considerazione della vastità del territorio di competenza (Marsala, Petrosino e Pantelleria) e del consistente numero di abitanti. ‘’Spesso - ha detto Barbano - si è agito prima che i reati fossero consumati, o che certe situazioni potessero assumere dimensioni più gravi. Si è agito sempre con velocità ed efficienza. E’ una squadra che funziona bene, anche perché ha potuto lavorare con serenità’’.
E tra i risultati elencati, il calo dei danneggiamenti (203 nel primo semestre 2008, 178 nel corrispondente periodo 2009), degli incendi, scesi da 29 a 8 e del furti, da 711 a 488, mentre gli arresti sono aumentati da 36 a 47.
Quasi mille in più le persone controllate (da 3940 a 4883). Lo stesso dicasi per i mezzi (da 2417 a 3414). ‘’Più controlli - ha sottolineato Barbano - significa maggiore effetto deterrente, nonché un maggiore patrimonio di conoscenze’’. E in definitiva, un migliore monitoraggio della realtà criminale locale.
‘’Si è lavorato con metodo - ha proseguito il comandante provinciale - sulla base delle direttive impartite, che sono state messe in atto con intelligenza. Ottimo anche il rapporto di collaborazione con la Procura. E' è stato ricordato come i carabinieri abbiano risolto in tempi record il caso della rapina, con violenza sessuale, consumata, in gennaio, da tre tunisini, ai danni di due anziani (fratello e sorella) di contrada Ciavolo, l’omicidio di Nino Caprarotta e l'arresto per la sparatoria consumata in pieno giorno sul Lungomare Boeo tra i titolari delle due enoteche vicine Baglio Anselmi. Ricordate, inoltre, le varie operazioni, con arresti, contro spacciatori ed estortori. ‘’E l’impianto accusatorio - ha detto il capitano Aureli - ha sempre retto, tanto che nessuno è stato scarcerato’’.



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