La famiglia italiana uccide più della criminalità , lo dicono i risultati di uno studio fatto da Eures-Ansa sull’omicidio volontario in Italia, relativamente al biennio 2005-2006.
Un omicidio su tre viene commesso tra le mura domestiche e 9 volte su 10 è un uomo ad uccidere, preferibilmente con un’arma da taglio.
Prendendo come esempio l’anno 2006, le vittime degli omicidi in famiglia sono state 195, pari al 31,7% di quelle complessive, più del 12% rispetto al 2005.
Sempre nello stesso anno le vittime di mafia sono state il 25,2% del totale, mentre quelle della microcriminalità sono state il 12,7%.
Passiamo invece alle zone in cui avvengono, sempre prendendo come esempio il 2006: il 48,4% del totale è stato registrato al Nord, il 31,8% al Sud, il resto al Centro.
E, nello specifico, in testa alla classifica troviamo la Lombardia, con 30 vittime di omicidi in famiglia, sempre nel 2006.
Un omicidio su tre viene commesso tra le mura domestiche e 9 volte su 10 è un uomo ad uccidere, preferibilmente con un’arma da taglio.
Prendendo come esempio l’anno 2006, le vittime degli omicidi in famiglia sono state 195, pari al 31,7% di quelle complessive, più del 12% rispetto al 2005.
Sempre nello stesso anno le vittime di mafia sono state il 25,2% del totale, mentre quelle della microcriminalità sono state il 12,7%.
Passiamo invece alle zone in cui avvengono, sempre prendendo come esempio il 2006: il 48,4% del totale è stato registrato al Nord, il 31,8% al Sud, il resto al Centro.E, nello specifico, in testa alla classifica troviamo la Lombardia, con 30 vittime di omicidi in famiglia, sempre nel 2006.



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