16,20 - Dovrebbe arrivare a Mazara del Vallo (Trapani) intorno all'una di questa notte il peschereccio 'Chiaraluna', sequestrato una settimana fa da un motovedetta tunisina mentre si trovava a 90 miglia circa dalla costa del Paese nordafricano. L'imbarcazione, a bordo della quale ci sono sette marittimi, tra cui tre tunisini e un marocchino, e' stata rilascita nel tardo pomeriggio di ieri. Soddisfazione per il rilascio del peschereccio e' stata espressa dal presidente della Provincia di Trapani, Mimmo Turano, e dall'assessore provinciale alla Pesca ed alle Politiche del mare, Nicolo' Lisma.
''Abbiamo seguito - dichiara Lisma - con il presidente Turano la vicenda fin dalle prime ore del sequestro, rimane qualche perplessita' su quanto fatto dalle autorita' tunisine e tutto cio' sara' oggetto di un colloquio con il ministro Frattini in una riunione che si terra' a Roma, entro il mese di settembre".
Durante il veritce saranno affrontate le "diverse problematiche inerenti il rapporto tra la marineria siciliana, in particolar modo quella di Mazara del Vallo, e i Paesi frontalieri del Mediterraneo, su tutti: Libia e Tunisia. Intanto - concludono Turano e Lisma -, salutiamo con affetto il ritorno a Mazara dell'equipaggio del Chiaraluna, che arrivera' in porto intorno l'una di questa notte, sperando che sia l'ultimo caso di sequestro di pescherecci mazaresi''.
Rilasciato il “Chiaraluna”, il peschereccio sequestrato martedì scorso dalle autorità tunisine. La conferma arriva dall’armatore Francesco Campo che racconta alle agenzie di una telefonata ricevuta dall’ambasciata italiana a Tunisi. “E’ stato notificato il decreto di rilascio del natante. Non so se l’equipaggio riuscirà a partire stasera o se dovrà rinviare la partenza a domattina” ha detto Campo. Nessuna ammenda, dunque, da pagare per il peschereccio che si muoverà direttamente alla volta di Maz
''Abbiamo seguito - dichiara Lisma - con il presidente Turano la vicenda fin dalle prime ore del sequestro, rimane qualche perplessita' su quanto fatto dalle autorita' tunisine e tutto cio' sara' oggetto di un colloquio con il ministro Frattini in una riunione che si terra' a Roma, entro il mese di settembre".
Durante il veritce saranno affrontate le "diverse problematiche inerenti il rapporto tra la marineria siciliana, in particolar modo quella di Mazara del Vallo, e i Paesi frontalieri del Mediterraneo, su tutti: Libia e Tunisia. Intanto - concludono Turano e Lisma -, salutiamo con affetto il ritorno a Mazara dell'equipaggio del Chiaraluna, che arrivera' in porto intorno l'una di questa notte, sperando che sia l'ultimo caso di sequestro di pescherecci mazaresi''.
Rilasciato il “Chiaraluna”, il peschereccio sequestrato martedì scorso dalle autorità tunisine. La conferma arriva dall’armatore Francesco Campo che racconta alle agenzie di una telefonata ricevuta dall’ambasciata italiana a Tunisi. “E’ stato notificato il decreto di rilascio del natante. Non so se l’equipaggio riuscirà a partire stasera o se dovrà rinviare la partenza a domattina” ha detto Campo. Nessuna ammenda, dunque, da pagare per il peschereccio che si muoverà direttamente alla volta di Maz

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