“Per quanto tempo ancora i cittadini trapanesi devono pagare l’inerzia, il menefreghismo, l’inefficienza degli organi preposti alla gestione dei rifiuti, a cominciare dall’ATO Terra dei Fenici?". E' il duro attacco del Sindaco di Trapani, Girolamo Fazio, all'Ato Terra dei Fenici, dopo che si è venuta a creare la pprima emergenza rifiuti dell'era Aimeri. Neanche il tempo di cominciare dunque la raccolta differenziata, nei comuni limitrofi al capoluogo, e nell'attesa di arrivare a Marsala, che è già flop.
Fazio parla di "incapacità ed inadeguatezza degli organi di gestione dell'Ato".
In pratica, l'Ato raccoglie i rifiuti....ma non ha un sito dove depositarli!
Aimeri, società che gestisce il servizio, contava sulla discarica di Contrada Borranea, a Trapani, ma questa discarica è di proprietà del Comune di Trapani, che non vuole metterla a disposizione dell'Ato, perchè già è in credito verso diversi comuni dell'ambito territoriale: “Il Comune di Erice ha un debito di poco meno di 2 milioni di euro, quello di San Vito Lo Capo supera il milione di euro, Valderice deve pagare somme per oltre 500 mila euro, Pantelleria per oltre 400 mila euro, Paceco oltre 100 mila euro, Favignana poco meno di 150 mila euro, Custonaci poco meno di 300 mila euro e Buseto oltre 40 mila euro. Ed è opportuno precisare che gli accertamenti non sono ancora stati conclusi”. Fazio aggiunge:“La discarica è stata realizzata con fondi comunali. Non ha alcun obbligo nei confronti dell’ATO e degli altri Comuni. Sin dal 2007 il Comune di Trapani aveva comunicato agli altri Comuni ed agli enti preposti che la discarica che stava per realizzare sarebbe stata programmata soltanto per le esigenze della città. Quella nota non ha mai ricevuto alcun riscontro da parte di nessuno. La discarica si saturerebbe nell’arco di 3 mesi determinando una emergenza ambientale in capo al territorio trapanese. La discarica, in fase di realizzazione, è stata messa a disposizione di nove Comuni per evitare situazioni di emergenza, ma nessuno ha mosso un dito”.
Ancora: "Non ci si può poi svegliare la mattina del 1° Settembre, dopo avere pubblicizzato per mesi con grande dispendio economico un’attività che non veniva effettuata, e chiedersi dove andare a scaricare i rifiuti, stante che l’indisponibilità del Comune di Trapani era ben nota all’ATO, agli altri Comuni ed all’Agenzia regionale per i rifiuti e le acque sin dal 2007 e che era stata ribadita all’ing. Alestra, amministratore delegato e direttore dell’ATO, nel corso di un incontro tenutosi tre mesi fa, oltre ad essere ulteriormente ribadita all’inizio del mese di agosto in forma scritta, quando il Comune di Trapani ha chiesto un apposito incontro al Prefetto proprio per senso di responsabilità nei confronti dei cittadini degli altri Comuni che pagano oggi l’inerzia dei loro amministratori".
Ma nessuno si è interessato della questione.
Tre mesi fa all’ing. Alestra è stata ribadita l’indisponibilità a fare conferire i rifiuti a Borranea, non per capriccio ma perché la discarica, programmata ed autorizzata per le esigenze del Comune di Trapani, si saturerebbe nell’arco di tre mesi, determinando un’emergenza ambientale anche in capo allo stesso territorio trapanese, che subirebbe oltre al danno di avere finora sostenuto i costi e le responsabilità anche per tutti gli altri, la beffa di non potere più disporre del sito per conferire i rifiuti, che continua a pagare.
All’inizio del mese di Agosto ho riprospettato la questione, ma evidentemente, essendo periodo di ferie, nessuno degli enti interessati era interessato all’argomento.
E’ opportuno ricordare che la nuova discarica è stata utilizzata durante la fase di realizzazione da nove Comuni proprio per evitare loro situazioni di emergenza, senza che vi fosse alcun obbligo. Il Comune ha tollerato tale situazione, soccorrendo gli altri Comuni, che addirittura, invece di provvedere quantomeno al pagamento di quanto dovuto per il conferimento in discarica (che ha un costo di gran lunga inferiore rispetto ad altre realtà), hanno determinato un buco nelle casse del Comune di Trapani sproporzionato, intollerabile ed inaccettabile.
Dichiara Fazio: "La responsabilità che ho nei confronti dei miei concittadini mi impone di assumere iniziative nel loro interesse. Non posso fare sopportare loro l’inerzia ed il menefreghismo di altri".
L’ATO è stato in questi mesi interessato più alle campagne pubblicitarie ed all’assegnazione di incarichi che ad altro; l’Agenzia regionale per i rifiuti ha finanziato attrezzature per diversi milioni di euro ai Comuni che oggi non sanno che farsene, atteso che la ditta aggiudicataria del servizio Aimeri Ambiente è dotata di autonome attrezzature. Lo spreco di denaro pubblico è evidente, ma tutto rimane nel silenzio più totale, salvo poi scaricare sul Comune di Trapani responsabilità che non ha.
La situazione è stata risolta con una proroga di venti giorni in cui sarà consentito il conferimento dei rifiuti presso la discarica di contrada Borranea, di proprietà del Comune di Trapani, ai Comuni di Erice, Valderice, Buseto Palizzolo, Custonaci e Paceco.
“Ancora una volta – ha evidenziato il sindaco Fazio – il Comune di Trapani si sta sobbarcando gli oneri dell’inefficienza e del disinteresse degli altri Enti e dell’ATO Terra dei Fenici. La posizione assunta – ha precisato – non è frutto di un capriccio, ma dettata dal senso di responsabilità e di rispetto verso i c
ittadini trapanesi, che non possono continuare a pagare le inefficienze altrui e subire poi, oltre al danno, la beffa di non poter disporre della propria discarica che hanno pagato. Se la discarica di Borranea dovesse indiscriminatamente essere messa a disposizione dell’ATO, quindi di tutti i Comuni che ne fanno parte, anche di quelli che attualmente non conferiscono, la stessa si saturerebbe nel giro di poche settimane, con le ovvie conseguenze di degrado igienico – ambientale”. 
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