Argo e Paganini alle "Due Rocche"
Venerdì 28 agosto 2009, alle ore 21,30, l’Ong non-estinti poetry, coordinato da Nino Contiliano, ha portato a termine l’ultimo appuntamento estivo di letture e ascolto artistico-poetico sull’incomparabile scenario notturno dello scoglio Due Rocche di Capo Boeo.
Un incontro/concerto plurale e molteplice degli Ong non-estinti poetry, ricco di presenze e performance. Oltre agli indigeni numerosi ed entusiasti, hanno confluito persone e artisti di altre città come Trapani, Ancona e Milano: Andrea Bordonali (Milano), Gabriella Ruggirello, Nina Scammacca, Flora Restivo e Marco Scalabrino (Trapani), Natalia Paci e Valerio Cuccaroni (Ancona). I partecipanti attivi si sono esibitisi attraverso il canto, la musica, letture di poesie o altri testi; qualche indizio sui testi messi in scena: Marisa Sturiano (lettura di poesie proprie), Giacomo Rallo e Matteo Passalacqua (si sono esibiti con diverse canzoni), Angelo Rallo (ha messo, gratuitamente, a disposizione tastiera, microfoni, casse e lampade), Catia Genovese (lettura di poesie), Ninni La Bella (ha letto poesie di Pasolini), Salvatore Giampino (ha letto testi letterari propri), Deika Elmi (ha letto poesie Wislawa Szymborska – nobel letteratura 1996 – e di Virginia Hamilton Adair), Mycol Contiliano e Antonella Bianco (hanno letto poesie di Maria Di Francesco), Massimo Pastore (ha letto Poesie da Guantanamo e passi di Lettere luterane di Pasolini), Peppe Mucci (ha letto testi poetici propri e altrui), Alfredo Anania (ha letto la prefazione di A. Camilleri agli Invisibili/Minori migranti detenuti all’arrivo in Italia), Nicola Samaritano (ha letto poesie di Daniela Mortillaro), Andrea Bordonali (ha fatto suonare il suo violino con pezzi di autori diversi), Ruggirello Gabriella (ha letto poesie proprie), Nina Scammacca (ha letto dalle opere del poeta Nat Scammacca), Flora Restivo e Marco Scalabrino (hanno letto poesie in lingua siciliana tratte dalle loro opere edite), Natalia Paci (ha letto un sua poesia) e Valerio Cuccaroni (ha letto testi poetici di F. Muzzioli/A. M. Pinto, M. Lunetta e N. Contiliano) e Gregorio Nicolosi alcuni passi della Medea di Seneca. Serietà, ironia, scherzo e piacere hanno contagiato protagonisti e ascoltatori, in un clima di felice convivenza culturale plurale. Tra i testi consumati sullo scenario marino e notturno delle Due Rocche di Capo Boeo, e come un omaggio alla Città e un augurio per un arrivederci, la lettura e l’ascolto di: Lettera di Pierluigi Sullo rivolta al papa, Herr Ratzinger (Carta, n. 25) e il testo di Geraldina Colotti – Italiani: vittime e carnefici nelle dittature latino americane (ARGO n. 15 / OSCENITÀ) ad opera di N. Contiliano. Il violino di Andrea Bordonali (Milano) ha eseguito la Ciarda di V. Monti, Tema da Scindler’s List di J. Williams e il Capriccio n. 20 di Paganini.
L’odore delle chiese è, invece, la poesia di Natalia Paci (Ancona) che qui ci piace riproporre per intero: L’odore delle chiese non mi appartiene / mi sento extracomunitaria in territorio sacro. // Profanatrice di umori cristiani / prendo a morsi come meretrice / il corpo di cristo: / trasformo stigmata in cicatrice. // Il suo corpo contorto / così magro e sfinito sulla croce / è sempre stato il mio tipo / se lo avessi conosciuto, ci avrei provato / lo avrei voluto come fidanzato / per avere proprio dentro / tutta la fede che non sento.
Nello scenario notturno del palcoscenico marino di Capo Boeo, la poesia diventa acqua di rocca fresca, limpida e spumeggiante; la leggerezza suggestiva del luogo entra in simbiosi con la pesantezza dei contenuti, diventa concerto di una notte di fine estate.
Nello scenario notturno del palcoscenico marino di Capo Boeo, la poesia diventa acqua di rocca fresca, limpida e spumeggiante; la leggerezza suggestiva del luogo entra in simbiosi con la pesantezza dei contenuti, diventa concerto di una notte di fine estate.
Giacomo Cuttone



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