E’ stata dedicata all’informazione e alla comunicazione nell’area euro mediterranea la terza giornata (verificatesi domenica 20 settembre presso la Chiesa di Santa Veneranda di Mazara del Vallo) di Sponde 2009, l’evento internazionale organizzato dal CeMSI (Centro mediterraneo di studi interculturali ) di Mazara del Vallo.
Dopo l’introduzione di Salvatore Costantino, dell’Università di Palermo, sono stati proiettati diversi filmati e contributi provenienti dai diversi paesi dell’area del mediterraneo, che testimoniano il contributo prezioso che l’informazione e i media possono dare per una integrazione tra popoli e culture, e per arrivare alla definizione di un’identità condivisa.
Giancarlo Licata ha illustrato il progetto di Rai Med, canale satellitare, e del programma televisivo Mediterraneo (giunto al suo diciottesimo ciclo).
Rai Med è il canale voluto dalla Rai con l'obiettivo di creare un dialogo tra l'Italia e il mondo arabo e tra le numerose comunità di lingua araba italiane ed europee. Rai Med è un canale satellitare bilingue, visibile in Europa e nella sponda settentrionale dell'Africa, in particolare nell'area del Maghreb, che trasmette su digitale in chiaro. Il canale ha diversi inserti in lingua araba, più un palinsesto appositamente sottotitolato o tradotto in arabo.
“Mediterraneo” è un magazine di attualità internazionale realizzata da Rai - France 3 e Rtve Spagna, in collaborazione con Entv Algeria. E’ trasmesso da: Rai Tre e Rai International (Italia), France 3, France International e Tv5 Europe (Francia), Rtve e Rtve Europa (Spagna), Tsi (Svizzera), Ert (Grecia), RtvSlo (Slovenia), Jrtv (Giordania), Entv (Algeria), Hispavisiòn (America Latina) e dalle televisioni in lingua araba associate all'Asbu (Arab States Broadcasting Union).
Nei media arabi e in quelli europei sono in corso grandi trasformazioni, che il CeMSI si propone di studiare ed approfondire, sperimentando anche in questo campo forme di interazione tra i Paesi dell’area del Mediterraneo. I media infatti hanno un ruolo nodale nella creazione e nel sostegno di processi economici, politici, sociali di integrazione e di lotta alla povertà.

Dopo l’introduzione di Salvatore Costantino, dell’Università di Palermo, sono stati proiettati diversi filmati e contributi provenienti dai diversi paesi dell’area del mediterraneo, che testimoniano il contributo prezioso che l’informazione e i media possono dare per una integrazione tra popoli e culture, e per arrivare alla definizione di un’identità condivisa.
Giancarlo Licata ha illustrato il progetto di Rai Med, canale satellitare, e del programma televisivo Mediterraneo (giunto al suo diciottesimo ciclo).
Rai Med è il canale voluto dalla Rai con l'obiettivo di creare un dialogo tra l'Italia e il mondo arabo e tra le numerose comunità di lingua araba italiane ed europee. Rai Med è un canale satellitare bilingue, visibile in Europa e nella sponda settentrionale dell'Africa, in particolare nell'area del Maghreb, che trasmette su digitale in chiaro. Il canale ha diversi inserti in lingua araba, più un palinsesto appositamente sottotitolato o tradotto in arabo.
“Mediterraneo” è un magazine di attualità internazionale realizzata da Rai - France 3 e Rtve Spagna, in collaborazione con Entv Algeria. E’ trasmesso da: Rai Tre e Rai International (Italia), France 3, France International e Tv5 Europe (Francia), Rtve e Rtve Europa (Spagna), Tsi (Svizzera), Ert (Grecia), RtvSlo (Slovenia), Jrtv (Giordania), Entv (Algeria), Hispavisiòn (America Latina) e dalle televisioni in lingua araba associate all'Asbu (Arab States Broadcasting Union).
Nei media arabi e in quelli europei sono in corso grandi trasformazioni, che il CeMSI si propone di studiare ed approfondire, sperimentando anche in questo campo forme di interazione tra i Paesi dell’area del Mediterraneo. I media infatti hanno un ruolo nodale nella creazione e nel sostegno di processi economici, politici, sociali di integrazione e di lotta alla povertà.


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