MARSALA. Finalmente, dopo appena sette anni di attesa, l'ATO TP 1 Terra dei Fenici entra in operatività a Marsala. Dalla prossima settimana saranno distribuiti i sacchetti colorati da utilizzare per plastica e carta, nonché i contenitori in cui depositare materiale organico umido, vetro e lattine.Nel giro di alcuni mesi, interesserà tutto il territorio comunale.
Ma tra qualche mese l'Ato non ci sarà più, dato che dal primo gennaio verrà realizzata la riforma regionale che eliminerà questi carrozzoni per razionalizzare il servizio con un solo Ato per Provincia.
Oggi è in programma una conferenza stampa presso la Giunta. Il servizio parte con estremo ritardo e dopo tanti rinvii. Più volte il Comune di Marsala, a causa della mancanza dell'Ato, ha dovuto sopperire al servizio di raccolta rifiuti con impegni straordinari di risorse.
Ad illustrare gli step che via via avvicineranno Marsala alla piena raccolta differenziata dei rifiuti sono giunti a Palazzo Municipale i rappresentanti della E.R.I.C.A. (Alessandro Cane e Giovanni Russo), la società che si occupa della comunicazione ambientale per conto della Aimeri Ambiente srl, che assicurerà il servizio di raccolta. Si parte dal fallimento della campagna di comunicazione di ques'estate.
Il piano d’azione interesserà la Zona Urbana 1 di Marsala. In pratica, dalla prossima settimana, personale appositamente formato - facilmente identificabile - consegnerà i kit direttamente nelle abitazioni dei cittadini che risiedono all’interno dell’area interessata. Si tratta della zona urbana delimitata dalla via Dante Alighieri (ex via Circonvallazione, via Grotta del Toro, Sappusi, Lungomare Salinella e Boeo, via Lipari, un tratto della via Mazara, quindi piazza Caprera e via Nino Bixio, fino al congiungimento con la via Dante Alighieri. All’interno di questo perimetro, i cittadini riceveranno sacchetti e contenitori che dovranno utilizzare non appena sarà avviata la raccolta differenziata dei rifiuti. Questa, secondo la programmazione illustrata, avverrà a partire dal mese di novembre e sarà preceduta da una campagna di informazione che include spot pubblicitari, conferenze, incontri con associazioni e categorie commerciali. Avviato il servizio nella Zona 1, la raccolta differenziata sarà estesa alle rimanenti quattro aree in cui è stato suddiviso il territorio comunale: entro il mese di febbraio, il servizio dovrebbe entrare a regime in tutta la città di Marsala (centro, periferia e borgate).
TRAPANI. Ma l'Ato ha tanti problemi, soprattutto a Trapani, perchè non può utiilzzare la discarica del Comune di Trapani, di Contrada Borranea. Il Comune non ci sta, ha chiesto una nota esplicativa alla Regione, ma è arrivata solo una risposta confusa, nel silenzio – tra l’altro – dell’Ato. L’Amministrazione Comunale di Trapani ha chiesto all’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente “di chiarire, una volta per tutte, quali sarebbero gli obblighi, in capo al Comune di Trapani, proprietario della discarica di contrada Borranea, nei confronti dell’ATO TP1 “Terra dei Fenici” e, in particolare, se l’ATO TP1 possa disporre liberamente dell’impianto, per i propri usi, senza alcun vincolo, nemmeno quelli imposti dalle condizio
ni di cui all’Autorizzazione Integrata Ambientale, e senza risarcire in alcun modo il Comune proprietario, che ha realizzato la discarica esclusivamente con fondi propri”.
Nel frattempo ha inviato all’Ato Tp 1 una proposta di convenzione.
L’Amministrazione ha trasmesso la nota all’ATO il 18 Settembre, concedendo cinque giorni di autorizzazione per il conferimento in discarica ai Comuni di Erice, Valderice, Paceco, Custonaci, Buseto Palizzolo, San Vito Lo Capo, “al fine di espletare tutte le procedure del caso”. Ad oggi da parte dell’ATO non è giunto alcun formale riscontro alla nota del Comune di Trapani.
Ma tra qualche mese l'Ato non ci sarà più, dato che dal primo gennaio verrà realizzata la riforma regionale che eliminerà questi carrozzoni per razionalizzare il servizio con un solo Ato per Provincia.
Oggi è in programma una conferenza stampa presso la Giunta. Il servizio parte con estremo ritardo e dopo tanti rinvii. Più volte il Comune di Marsala, a causa della mancanza dell'Ato, ha dovuto sopperire al servizio di raccolta rifiuti con impegni straordinari di risorse.
Ad illustrare gli step che via via avvicineranno Marsala alla piena raccolta differenziata dei rifiuti sono giunti a Palazzo Municipale i rappresentanti della E.R.I.C.A. (Alessandro Cane e Giovanni Russo), la società che si occupa della comunicazione ambientale per conto della Aimeri Ambiente srl, che assicurerà il servizio di raccolta. Si parte dal fallimento della campagna di comunicazione di ques'estate.
Il piano d’azione interesserà la Zona Urbana 1 di Marsala. In pratica, dalla prossima settimana, personale appositamente formato - facilmente identificabile - consegnerà i kit direttamente nelle abitazioni dei cittadini che risiedono all’interno dell’area interessata. Si tratta della zona urbana delimitata dalla via Dante Alighieri (ex via Circonvallazione, via Grotta del Toro, Sappusi, Lungomare Salinella e Boeo, via Lipari, un tratto della via Mazara, quindi piazza Caprera e via Nino Bixio, fino al congiungimento con la via Dante Alighieri. All’interno di questo perimetro, i cittadini riceveranno sacchetti e contenitori che dovranno utilizzare non appena sarà avviata la raccolta differenziata dei rifiuti. Questa, secondo la programmazione illustrata, avverrà a partire dal mese di novembre e sarà preceduta da una campagna di informazione che include spot pubblicitari, conferenze, incontri con associazioni e categorie commerciali. Avviato il servizio nella Zona 1, la raccolta differenziata sarà estesa alle rimanenti quattro aree in cui è stato suddiviso il territorio comunale: entro il mese di febbraio, il servizio dovrebbe entrare a regime in tutta la città di Marsala (centro, periferia e borgate).
TRAPANI. Ma l'Ato ha tanti problemi, soprattutto a Trapani, perchè non può utiilzzare la discarica del Comune di Trapani, di Contrada Borranea. Il Comune non ci sta, ha chiesto una nota esplicativa alla Regione, ma è arrivata solo una risposta confusa, nel silenzio – tra l’altro – dell’Ato. L’Amministrazione Comunale di Trapani ha chiesto all’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente “di chiarire, una volta per tutte, quali sarebbero gli obblighi, in capo al Comune di Trapani, proprietario della discarica di contrada Borranea, nei confronti dell’ATO TP1 “Terra dei Fenici” e, in particolare, se l’ATO TP1 possa disporre liberamente dell’impianto, per i propri usi, senza alcun vincolo, nemmeno quelli imposti dalle condizio
ni di cui all’Autorizzazione Integrata Ambientale, e senza risarcire in alcun modo il Comune proprietario, che ha realizzato la discarica esclusivamente con fondi propri”.Nel frattempo ha inviato all’Ato Tp 1 una proposta di convenzione.
L’Amministrazione ha trasmesso la nota all’ATO il 18 Settembre, concedendo cinque giorni di autorizzazione per il conferimento in discarica ai Comuni di Erice, Valderice, Paceco, Custonaci, Buseto Palizzolo, San Vito Lo Capo, “al fine di espletare tutte le procedure del caso”. Ad oggi da parte dell’ATO non è giunto alcun formale riscontro alla nota del Comune di Trapani.


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