Per quanto riguarda la crisi in Sicilia e le misure per affrontarla la Cgil punta sul rapporto unitario con Cisl e Uil, ''per incalzare il governo regionale - dice la segretaria generale siciliana Mariella Maggio - a dare risposte immediate sui punti programmatici che condividiamo e per pensare alla mobilitazione, se queste risposte non arriveranno''.

L'argomento e' stato ieri al centro dell'Esecutivo regionale della Cgil.
''Infrastrutture, politiche sociali, sanita' rifiuti, pubblica amministrazione, scuola: su tutti questi temi - specifica Maggio - i sindacaticonfederali registrano ampie convergenze e ci sono punti programmatici su cui a luglio e' gia' stato chiesto unitariamente il confronto al presidente della Regione''. La segretaria della Cgil sottolinea l'urgenza di ''misure per sbloccare i cantieri sottosoglia, per fronteggiare il dramma di intere fasce sociali a rischio emarginazione ed esclusione, per evitare la crisi della scuola e per affrontare l'emergenza rifiuti''.
''Nella stesura e nel confronto per il nuovo piano rifiuti - rileva Maggio - occorrera' costruire un ciclo integrato con la consapevolezza anche che dall'economia verde possono venire grandi opportunita' per l'occupazione. Occorre inoltre aprire quanto prima il confronto sul funzionamento della pubblica amministrazione - aggiunge -, proseguire la discussione affinche' la riforma della sanita' non consista solo in taglio e liberare risorse da investire in politiche sociali e in progetti di sviluppo''. Maggio, infine, critica anche la politica economica del governo Lombardo. ''C'e' un buco di bilancio e non si capisce come lo si intenda affrontare - conclude la leader della cgil siciliana - e soprattutto non si capisce come e se si intenda liberare risorse da destinare agli investimenti produttivi e al welfare''.


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