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A cura di Edoardi Agresti
Una cantilena riecheggia nell'ambiente, un curioso brusio simile al ronzio di uno sciame d'api attira la mia attenzione. Proviene da due file distinte di uomini che percorrono a passo svelto altrettante file di balle di tabacco. Ogni tanto da questa sorta di preghiera ad una sola nota riesco a comprendere “dollar” o “cent” e capisco che si sta parlando di prezzo e quello che sta accadendo è proprio l'asta del tabacco. Siamo al Tobacco Auction Floor di Lilongwe al cui ingresso campeggia la scritta “thanks for smoking”.
Quasi attaccata all'aeroporto internazionale della capitale c'è una sorta di città del tabacco che si anima da aprile a settembre. Lunghe file di camion stracolmi di balle attendono il loro turno per scaricare e poi partecipare all'asta, altri ripartono con la merce purtroppo invenduta. Dozzine di giovani neri dai fisici atletici corrono trasportando le balle su trolleys all'interno di una enorme hall dove si svolge l'asta: un affascinante misto tra teatro e affari [...]



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