
Ringrazio il caro amico Nino Barone, per avermi fornito questo libro, e soprattutto la Signora Beatrice Torrente, autrice del libro che la Signora Rosa Maria Ancona per la disponibilità concessami per la pubblicazione del libro.
LA MATTANZA pesca sacra
La pubblicazione di questo libro nasce dalla ricerca di notizie per la realizzazione della pagina, già pubblicata, sulla Mattanza.
Nell’ultima di copertina Marco Lucio Papaleo scrive:
“La Tonnara” è formata da un sistema di camere con robuste reti che vengono estese per alcune miglia marine.
Nel mese di maggio, periodo dell’amore, i tonni si avvicinano alla riva e quì i pescatori li costringono ad entrare nel sistema delle reti doviziosamente preparate
Dapprima uno sbarramento taglia loro la via, quindi vengono diretti nell’intrigo delle reti, sino all’ultima camera, detta della “morte”.
Quando quest’ultimo scomparto è intasato dai tonni, inizia la “Mattanza”.
Le barche dove verranno stivati i grossi tonni si dispongono fino a formare un quadrato chiuso da ogni lato. Il capo mattanza, dall’arabo “Ras”, è chiamato il “Rais”.
Egli ordina, perentoriamente, che la camera della morte venga chiusa.
Le reti vengono progressivamente portate alla superficie del mare; i tonni arpionati dai pescatori si dibattono disperatamente cercando inutilmente di scampare. Le acque si tingono di rosso.
Le alte grida dei pescatori accompagnano la strage dei tonni. Il rituale si sussegue con cadenze precise.
Canti sacri e profani si alternano rendendo “mitico” il luogo della “mattanza”…


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