eccoci al giorno del "LODO". Oggi la consulta si pronuncera' sul Lodo Alfano oppure rimandera' la decisione, i quindici giudici si sentono troppa pressione addosso.
Restiamo ai fatti che piu' di tutti possono pesare sulla decisione finale:
1. la rinuncia del presidente della Camera Gianfranco Fini al Lodo;
2. la memoria difensiva dell'Avvocatura di Stato;
3. le ragioni che nel luglio 2008 hanno fatto dire al presidente della Repubblica si' al Lodo Alfano.
Il presidente Napolitano osservo' allora, in due diversi comunicati, che la Corte gia' con la sentenza n.24 del 2004 (quella che boccio' l'analogo Lodo Schifani) "sanci' che la norma di sospensione dei processi per le alte cariche dello stato non dovesse essere adottata con legge costituzionale". Che bastava, quindi, una legge ordinaria. Napoletano, firmando il Lodo Alfano, ricordo' anche che la Corte, sempre nel 2004, "giudico' un interesse apprezzabile la tutela del bene costituito dalla assicurazione del sereno svolgimento delle rilevanti funzioni che ineriscono a quelle cariche".
In sintesi, poter governare serenamente e' un interesse primario e un processo puo' anche aspettare. Un po' lo stesso principio spiegato nelle ventuno pagine della memoria difensiva dell'Avvocatura di Stato che, in caso di stop al Lodo, prevede danni seri all'esercizio delle funzioni provocati dalle dimissioni del presidente del consiglio.
Fondamentale e' la questione della costituzionalita' del Lodo su cui pero' già in passato, nel 2004, la Consulta si era espressa dicendo che nonserviva una legge costituzionale. Ecco perche' a questo punto e' di grande 'aiuto' la scelta di Fini di rinunciare allo scudo: in qualche modo e' la prova che il Lodo non e' incostituzionale. Si tratta di un messaggio forte per la Corte. Che puo' far spostare i piu' indecisi verso il si' e la conferma.
Sul fronte dell'altro Lodo, quello Mondadori si sta montando la solita polemica: "i giudici vogliono far politica" ecc. Ecc. Senza minimamente ricordarsi che stiamo parlando di un fatto di 19 anni fa, la cui prima sentenza e' gia' passata in giudicato verso gli autori della corruzione. Questa sentenza piu' del risarcimento record fornisce una chiave di lettura fondamentale: la Mondadori e' posseduta illecitamente dal gruppo Fininvest.
Un paio di notizie siciliane, 425 mln per fermare la fuga di cervelli stanziati in Sicilia:
E le affermazioni di un collaboratore di giustizia, "Cuffaro a pranzo con due boss":



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