“Fermare i licenziamenti e dire no all’accordo separato che taglia i salari e cancella il contratto nazionale”.
Sono le ragioni dello sciopero di otto ore, indetto dalla Fiom Cgil, programmato per venerdì 9 ottobre, a cui aderiranno un centinaio di metalmeccaniche e metalmeccanici della provincia di Trapani che si recheranno a Palermo per partecipare alla manifestazione di protesta.
“I lavoratori – dichiara il segretario provinciale della Fiom Cgil di Trapani – manifesteranno per impedire la realizzazione di un accordo separato che, snaturando il contratto nazionale di lavoro, peggiora le condizioni e i diritti dei lavoratori”.
L’accordo, sottoscritto il 22 gennaio scorso tra Governo, Confindustria, associazioni datoriali, Cisl, Uil e Ugl, rappresenta, infatti, per la Cgil un duro attacco all’occupazione.
“Miglia di lavoratrici e lavoratori – afferma Cutrona – stanno subendo cassa integrazione, mobilità e licenziamenti. Sappiamo – conclude – che chiedere ai metalmeccanici di scendere in piazza in questo momento di crisi è un grande sacrificio, ma è indispensabile lottare per difendere il diritto al lavoro”.
Il corteo, che oltre a Palermo si terrà anche nelle città di Napoli, Roma, Firenze e Milano, partirà alle 9,30 da piazza Marina per giungere poi a piazza Indipendenza dove Laura Spezia, della Fiom Nazionale, terrà il comizio conclusivo.
Sono le ragioni dello sciopero di otto ore, indetto dalla Fiom Cgil, programmato per venerdì 9 ottobre, a cui aderiranno un centinaio di metalmeccaniche e metalmeccanici della provincia di Trapani che si recheranno a Palermo per partecipare alla manifestazione di protesta.

“I lavoratori – dichiara il segretario provinciale della Fiom Cgil di Trapani – manifesteranno per impedire la realizzazione di un accordo separato che, snaturando il contratto nazionale di lavoro, peggiora le condizioni e i diritti dei lavoratori”.
L’accordo, sottoscritto il 22 gennaio scorso tra Governo, Confindustria, associazioni datoriali, Cisl, Uil e Ugl, rappresenta, infatti, per la Cgil un duro attacco all’occupazione.
“Miglia di lavoratrici e lavoratori – afferma Cutrona – stanno subendo cassa integrazione, mobilità e licenziamenti. Sappiamo – conclude – che chiedere ai metalmeccanici di scendere in piazza in questo momento di crisi è un grande sacrificio, ma è indispensabile lottare per difendere il diritto al lavoro”.
Il corteo, che oltre a Palermo si terrà anche nelle città di Napoli, Roma, Firenze e Milano, partirà alle 9,30 da piazza Marina per giungere poi a piazza Indipendenza dove Laura Spezia, della Fiom Nazionale, terrà il comizio conclusivo.



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