In questi giorni, l’ADOC di Trapani, l’Associazione Nazionale per la difesa e l’orientamento dei consumatori, si sta adoperando affinché venga sottoposto a regolamentazione la materia “allocazione delle antenne di telefonia mobile” in Sicilia. Diversi cittadini della Provincia di Trapani, in particolare di Castellamare e Mazara, hanno infatti manifestato alla stessa associazione la loro paura e preoccupazione riguardo la vicinanza alle loro case di queste antenne, che molto probabilmente sono nocive. 
In Sicilia infatti le antenne di telefonia mobile vengono collocate dove capita, persino nei centri storici, determinando tra l’altro, oltre che la più importante probabile pericolosità data dalle emissioni radioattive che comportano, anche una presentazione non indegna del paesaggio architettonico della città.
Ecco i commenti del Presidente dell’ADOC di Trapani, Pino Amodeo, ai microfoni di RMC101: “Abbiamo chiesto un incontro all’Assessore regionale della Sanità affinché venga fatta una legge regionale che disciplini il problema dell’allocazione di queste antenne e, soprattutto, che si basi su esperienze tecniche e approfonditi studi scientifici. Ogni Comune infatti non fa altro che stabilire delle distanze e decidere dove mettere le antenne in maniera del tutto arbitraria, senza tener conto del fatto che possano essere nocive alla gente. Per questo è importante che vi sia una regolamentazione in materia anche in Sicilia: le antenne devono essere collocate a giusta distanza dai centri abitati e permettere così ai cittadini di stare tranquilli.
Abbiamo chiesto inoltre l’intervento del Prefetto per fare in modo che ci sia un’attenzione maggiore, abbiamo anche parlato con i Sindaci di tutta la Provincia di Trapani e con i Presidenti dei vari consigli comunali, ma ad oggi non abbiamo avuto alcun riscontro. I cittadini, d’altra parte, continuano a chiamarci esternando la loro preoccupazione …”
Pamela Giampino
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In Sicilia infatti le antenne di telefonia mobile vengono collocate dove capita, persino nei centri storici, determinando tra l’altro, oltre che la più importante probabile pericolosità data dalle emissioni radioattive che comportano, anche una presentazione non indegna del paesaggio architettonico della città.
Ecco i commenti del Presidente dell’ADOC di Trapani, Pino Amodeo, ai microfoni di RMC101: “Abbiamo chiesto un incontro all’Assessore regionale della Sanità affinché venga fatta una legge regionale che disciplini il problema dell’allocazione di queste antenne e, soprattutto, che si basi su esperienze tecniche e approfonditi studi scientifici. Ogni Comune infatti non fa altro che stabilire delle distanze e decidere dove mettere le antenne in maniera del tutto arbitraria, senza tener conto del fatto che possano essere nocive alla gente. Per questo è importante che vi sia una regolamentazione in materia anche in Sicilia: le antenne devono essere collocate a giusta distanza dai centri abitati e permettere così ai cittadini di stare tranquilli.
Abbiamo chiesto inoltre l’intervento del Prefetto per fare in modo che ci sia un’attenzione maggiore, abbiamo anche parlato con i Sindaci di tutta la Provincia di Trapani e con i Presidenti dei vari consigli comunali, ma ad oggi non abbiamo avuto alcun riscontro. I cittadini, d’altra parte, continuano a chiamarci esternando la loro preoccupazione …”
Pamela Giampino
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