Il rinvio a giudizio di sei tra medici, infermieri e imprenditori, di due aziende e di una donna imputata di detenzione di materiale pedopornografico, e' stato disposto dal Gup di Palermo Marina Petruzzella, che ha accolto la richiesta dei pm Sergio Demontis, Amelia Luise e Caterina Malagoli, nell'ambito della cosiddetta 'sanitopoli' in cui era coinvolto anche l'ex primario di Cardiochirurgia pediatrica del Civico di Palermo, Carlo Marcelletti, morto a Roma il 6 maggio scorso. A giudizio - dal 12 gennaio prossimo, davanti alla terza sezione del Tribunale - andranno Mario Re, primario del reparto di Rianimazione dello stesso ospedale, Giustino Strano, responsabile del servizio di Medicina iperbarica del Civico e Adriano Cipriani, cardiologo ed ex braccio destro di Marcelletti. Imputati saranno pure l'imprenditrice Anna Claudia Leonardi e Salvatore Colletto, infermiere in Cardiochirurgia pediatrica ma dipendente della ditta Emolife, di cui la Leonardi e' titolare. A giudizio pure la stessa azienda e la Med Line srl di Giuseppe Castorina, imprenditore oggi 'pentito', che ha aggiunto numerosi dettagli e ha consentito di allargare il campo degli accertamenti. Re e gli altri rispondono di reati che vanno dalla turbativa d'asta al peculato, dall'abuso d'ufficio alla truffa e al falso, per avere - fra le altre cose, secondo la tesi dell'accusa - simulato consegne di materiale per oltre 900 mila euro complessivi, in realta' mai entrati nei reparti di Cardiochirurgia, Rianimazione e Medicina iperbarica. Il solo Marcelletti rispondeva anche di detenzione di materiale pedopornografico, in concorso con una donna di 45 anni di Partinico, con la quale aveva una relazione: la donna gli avrebbe mandato delle foto hard della propria figlia tredicenne, con la quale Marcelletti si scambiava sms e mms fingendo di essere a sua volta il proprio figlio trentunenne.Pure la ex amante del primario e' stata mandata sotto processo.



Twitter
UpNews
TechNotizie
Tuttoblog
Technorati
Fai
SegnaloItalia
Facebook
Wikio
Diggita
OKnotizie
Segnalo
Ziczac