Una donna incinta trasportava eroina e cocaina tenendo in braccio il figlio di due anni. A intercettarla a Trapani sono stati i poliziotti della Squadra Mobile, che la hanno arrestata assieme ad altre due persone. La donna, Giovanna Bonomo, 41 anni, pregiudicata, era a bordo di un'auto guidata dal pregiudicato Maurizio Messina, 29 anni, e fermata dalla polizia nel quartiere di Fontanelle-Milo. I movimenti della Bonomo erano controllati perche' perche' sospettata di essere coinvolta nell'attivita' di spaccio del marito, Vincenzo Brignone, 33 anni, attualmente agli arresti domiciliari. Condotta nella "Stanza Arcobaleno" della Questura, per tutelare il bambino, la donna e' stata perquisita e trovata in possesso di tre involucri contenenti uno circa 7 grammi di eroina e gli altri due circa 2 grammi di cocaina ciascuno. Per Giovanna Bonomo e Maurizio Messina e' scattato cosi' l'arresto.
Subito dopo, gli agenti si sono recati nell'abitazione della Bonomo per perquisirla, e qui hanno trovato Brignone, che si era allontanato da un altro alloggio dove avrebbe dovuto restare agli arresti domiciliari. All'arrivo dei poliziotti, Brignone e' fuggito ma e' stato rintracciato presso un conoscente dopo circa un'ora di ricerche e arrestato per evasione. Nella sua casa sono stati sequestrati un involucro du mannite, sostanza usata per tagliare sia l'eroina sia la cocaina, e un bloc-notes pieno di appunti relativi ad entrate ed uscite. Alla donna e a Messina sono stati concessi gli arresti domiciliari, mentre Brignone e' stato condotto in carcere.




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