Una “Task Force” provinciale per il lavoro e per un nuovo patto sociale. Questa la definizione scelta , a conclusione del proficuo incontro iniziale svoltosi presso la sala attigua a quella del Consiglio Provinciale di Trapani, per sintetizzare più efficacemente oggetto ed obiettivi del tavolo tecnico costituitosi per cercare di individuare un
possibile percorso che porti se non a risolvere completamente almeno a mitigare gli effetti della pesantissima situazione di emergenza in cui si dibatte il mondo del lavoro nella nostra provincia, con particolare riferimento alle questioni più “calde”: personale precario presso i Comuni di Alcamo, Castellammare del Golfo, Marsala e Valderice ma anche dell’intera pubblica amministrazione, vertenza del personale precario delle scuole, sanità e personale infermieristico, formazione professionale, ma vertenza pure del personale di call center, crisi profonda del comparto edile e di quelli agricolo, lapideo e della pesca.
Alla riunione, convocata dal Presidente Peppe Poma in conformità a quanto precedentemente deciso dalla Conferenza dei Capigruppo, hanno preso parte i Dirigenti Provinciali dei Sindacati CGIL, Mimma Augurio, CISL, Giovanni Marino, UIL, Giovanni Angileri e Giorgio Magaddino, e CISAL, Filippo Binagia. Assenti giustificati il Presidente della Provincia, Mimmo Turano, a Roma per un incontro ministeriale, nonché i Capigruppo Piero Russo, Salvatore Daidone e Giuseppe Ortisi, anch’essi impegnati fuori sede per concomitanti improrogabili impegni istituzionali, ma rappresentati dagli altri colleghi della Conferenza dei Capigruppo intervenuti, i Consiglieri Provinciali Giuseppe Carpinteri, Salvatore Rallo e Matteo Angileri. Presente anche il Dott. Vincenzo Licata, Segretario Generale dell’Ente Provincia.
In aderenza alle proposte e alle indicazioni emerse dal confronto con le organizzazioni sindacali, già domani, in sede di Conferenza dei Capigruppo, il Presidente Poma, in raccordo con gli stessi sindacati, avrà il compito di cominciare a stilare un calendario per fissare le date di una serie di riunioni di tavoli tecnici specifici, dedicati cioè, di volta in volta, ad una singola situazione di crisi lavorativa, cominciando dal settore ritenuto in assoluto il più urgente: quello dell’edilizia.
Comune però la constatazione che in atto in provincia di Trapani sono tutti i settori del lavoro e dell’economia, nessuno escluso, ad andare male, con 250 aziende che hanno già fatto o preannunciato il ricorso alla cassa integrazione, in presenza anche di un drastico ridimensionamento del credito concesso dalle banche, mentre per il 2010 le previsioni sono ancora più drammatiche ed anche per la formazione professionale, per cui in apparenza tutto sembra risolto, i soldi stanziati dalla Regione basteranno soltanto per un anno ed è prevedibile la messa in mobilità di qualche centinaio di dipendenti. Siamo di fronte insomma – hanno sottolineato gli esponenti di CGIL, CISL, UIL e CISAL – ad una vera e propria bomba ad orologeria che può essere disinnescata soltanto se ci impegneremo tutti assieme, con estremo impegno e unità di intenti, non solo per risolvere il risolvibile ma anche per prevenire ulteriori situazioni di crisi.
Unanime, in questo quadro, la condanna nei riguardi della latitanza della politica in generale; ugualmente convinte però, nel contempo, le espressioni di plauso nei confronti della Provincia Regionale, in particolare del Presidente Peppe Poma, della Conferenza dei Capigruppo e dell’intero Consiglio Provinciale rimasti – è stato detto – assieme al Prefetto, gli unici interlocutori istituzionali disponibili che stanno svolgendo un lavoro davvero valido e prezioso.
possibile percorso che porti se non a risolvere completamente almeno a mitigare gli effetti della pesantissima situazione di emergenza in cui si dibatte il mondo del lavoro nella nostra provincia, con particolare riferimento alle questioni più “calde”: personale precario presso i Comuni di Alcamo, Castellammare del Golfo, Marsala e Valderice ma anche dell’intera pubblica amministrazione, vertenza del personale precario delle scuole, sanità e personale infermieristico, formazione professionale, ma vertenza pure del personale di call center, crisi profonda del comparto edile e di quelli agricolo, lapideo e della pesca. Alla riunione, convocata dal Presidente Peppe Poma in conformità a quanto precedentemente deciso dalla Conferenza dei Capigruppo, hanno preso parte i Dirigenti Provinciali dei Sindacati CGIL, Mimma Augurio, CISL, Giovanni Marino, UIL, Giovanni Angileri e Giorgio Magaddino, e CISAL, Filippo Binagia. Assenti giustificati il Presidente della Provincia, Mimmo Turano, a Roma per un incontro ministeriale, nonché i Capigruppo Piero Russo, Salvatore Daidone e Giuseppe Ortisi, anch’essi impegnati fuori sede per concomitanti improrogabili impegni istituzionali, ma rappresentati dagli altri colleghi della Conferenza dei Capigruppo intervenuti, i Consiglieri Provinciali Giuseppe Carpinteri, Salvatore Rallo e Matteo Angileri. Presente anche il Dott. Vincenzo Licata, Segretario Generale dell’Ente Provincia.
In aderenza alle proposte e alle indicazioni emerse dal confronto con le organizzazioni sindacali, già domani, in sede di Conferenza dei Capigruppo, il Presidente Poma, in raccordo con gli stessi sindacati, avrà il compito di cominciare a stilare un calendario per fissare le date di una serie di riunioni di tavoli tecnici specifici, dedicati cioè, di volta in volta, ad una singola situazione di crisi lavorativa, cominciando dal settore ritenuto in assoluto il più urgente: quello dell’edilizia.
Comune però la constatazione che in atto in provincia di Trapani sono tutti i settori del lavoro e dell’economia, nessuno escluso, ad andare male, con 250 aziende che hanno già fatto o preannunciato il ricorso alla cassa integrazione, in presenza anche di un drastico ridimensionamento del credito concesso dalle banche, mentre per il 2010 le previsioni sono ancora più drammatiche ed anche per la formazione professionale, per cui in apparenza tutto sembra risolto, i soldi stanziati dalla Regione basteranno soltanto per un anno ed è prevedibile la messa in mobilità di qualche centinaio di dipendenti. Siamo di fronte insomma – hanno sottolineato gli esponenti di CGIL, CISL, UIL e CISAL – ad una vera e propria bomba ad orologeria che può essere disinnescata soltanto se ci impegneremo tutti assieme, con estremo impegno e unità di intenti, non solo per risolvere il risolvibile ma anche per prevenire ulteriori situazioni di crisi.
Unanime, in questo quadro, la condanna nei riguardi della latitanza della politica in generale; ugualmente convinte però, nel contempo, le espressioni di plauso nei confronti della Provincia Regionale, in particolare del Presidente Peppe Poma, della Conferenza dei Capigruppo e dell’intero Consiglio Provinciale rimasti – è stato detto – assieme al Prefetto, gli unici interlocutori istituzionali disponibili che stanno svolgendo un lavoro davvero valido e prezioso.

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