14,00 - Nasce il gruppo del Pdl Sicilia all'Assemblea regionale siciliana. Lo strappo viene ufficializzato in una affollatissima conferenza stampa questa mattina nella sala stampa dell'Ars dal sottosegretario alla Presidenza el Consiglio, Gianfranco Micciche', e dai parlamentari nazionali Dore Misuraca e Pippo Scalia. "Il nome del gruppo e' Pdl Sicilia. Siamo 15 parlamentari all'Assemblea regionale. Il gruppo e' dentro il Pdl e sostiene il governo Lombardo. E' questa la differenza dai cosi' detti 'lealisti'.
Parola mutuata dalla storia della rivoluzione americana, ma facendo riferimento a quella esperienza storica, furono i rivoluzionari a fare nascere quella grande democrazia", ha detto, aprendo la conferenza Misuraca, uno dei registi dell'operazione.
13,30 - Io spero che si possa trovare l'accordo per ritornare alla tranquillita'". Ospite del 'Caffe'' di Mineo, Paolo Bonaiuti si augura una rapida composizione della frattura all'interno del Pdl siciliano. ''Anche io -insiste il sottosegretario alla presidenza del Consiglio- spero che la via dell'intesa si possa trovare soprattutto nei confronti di Micciche', che e' stato con noi fin dalla prima ora. Io lo conosco perfettamente e spero che la questione siciliana si possa risolvere. E' una questione piu' locale -assicura- e molto piu' lontana delle questioni che stanno agitando ora il Pd con Rutelli che vuole uscire".
Parola mutuata dalla storia della rivoluzione americana, ma facendo riferimento a quella esperienza storica, furono i rivoluzionari a fare nascere quella grande democrazia", ha detto, aprendo la conferenza Misuraca, uno dei registi dell'operazione.
13,30 - Io spero che si possa trovare l'accordo per ritornare alla tranquillita'". Ospite del 'Caffe'' di Mineo, Paolo Bonaiuti si augura una rapida composizione della frattura all'interno del Pdl siciliano. ''Anche io -insiste il sottosegretario alla presidenza del Consiglio- spero che la via dell'intesa si possa trovare soprattutto nei confronti di Micciche', che e' stato con noi fin dalla prima ora. Io lo conosco perfettamente e spero che la questione siciliana si possa risolvere. E' una questione piu' locale -assicura- e molto piu' lontana delle questioni che stanno agitando ora il Pd con Rutelli che vuole uscire".
L'appuntamento è alle 11 a Palazzo dei Normanni. È lì che verrà presentato il Pdl Sicilia, che fa capo principalmente al sottosegretario Gianfranco Miccichè e che si contrappone alla politica dei coordinatori regionali (
Giuseppe Castiglione e Domenico Nania) e soprattutto al presidente del Senato Renato Schifani e al ministro della Giustizia Angelino Alfano. «Questo è il nostro Aventino - dice Miccichè - Il Pdl Sicilia nasce per dire no al duo Castiglione-Nania e alla loro gestione assolutamente fallimentare. Il nostro è un atto di pura lealtà».
Del Pdl Sicilia fanno parte, oltre a Miccichè, parlamentari nazionali come Fabio Granata, Dore Misuraca, Giuseppe Scalia e Carmelo Briguglio. E ancora, 15 deputati regionali su 34 berlusconiani presenti in assemblea (tra cui la marsalese Giulia Adamo) e gli assessori del governo Lombardo: Giovambattista Bufardeci, Michele Cimino, Nino Strano e Luigi Gentile.
Ma il gruppo non potrà contare sul nome che ha scelto. «Il Pdl Sicilia non può utilizzare il logo e l'acronimo del partito ufficiale», dice il coordinatore regionale Castiglione. «Non è l'etichetta che conta - ribatte il deputato nazionale Misuraca - ma i contenuti. E in ogni caso deciderà il presidente dell'Ars, Francesco Cascio». Per la verità, Cascio ha già scelto di rifiutare l'acronimo del nuovo gruppo che dunque dovrà cercarsene un altro.
La formazione del Pdl Sicilia all'Ars, alla cui guida andrà quasi certamente Giulia Adamo, è particolarmente gradita al governatore Raffaele Lombardo che ha definito l'iniziativa «l'avvio di un percorso di adeguamento della politica all'autonomia siciliana». Scelta bocciata, invece, da Schifani che venerdì a Palermo ha attaccato: «Vorrei evitare di trovarmi tra qualche settimana con 20 Pdl in 20 regioni».
Ma Miccichè tira dritto, nega che si tratti di ribellione al partito nazionale, e nell'ultimo post di "Sud", il suo blog, puntualizza: «Rimango fedele e leale a Silvio Berlusconi e non potrebbe essere altrimenti. Ma, come sempre, proprio in nome di questa autentica lealtà, mi assumo la responsabilità di non vestire nei suoi confronti i panni dello yesman e di lavorare, anche immaginando percorsi diversi, però mai alternativi, affinché il suo sogno di un centrodestra forte e invincibile, possa continuare e non si sgretoli sotto i colpi dell'approssimazione e della miopia politica».

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