venerdi' scorso ho ricevuto da un collega un email d'aggiornamento delle quote del fondo Cometa, il fondo che integra la pensione dei metalmeccanici. Questo promemoria gradito mi ha fatto ripensare all'altra parte della pensione, quella che ci dovra' dare l'INPS. A che punto e'? Sta procedendo tutto bene?
A tal proposito vi vorrei mettere una pulce nell'orecchio: state controllando che i versamenti INPS del vostro datore di lavoro siano correttamente ricevuti ed archiviati dall'INPS?
Lo dico per esperienza personale, mia mamma e' quasi in eta' di pensione e voleva sapere i termini e le condizioni della sua pensione. Avendo lavorato per piu' datori di lavoro si e' trovata piena di ricevute di versamento dagli anni '70 ad oggi. Una carpetta piena! Beh, la prima cosa che si deve fare in questi casi e' andare all'INPS e chiedere un estratto conto contributivo che puo' avere valore certificativo.
Detto fatto! O per meglio dire detto, detto, detto, detto e poi finalmente fatto. Nel senso che andare all'INPS della mia citta' e' un terno all'otto di attese e rinvii per mancanza di personale ricettivo.
Dopo una estenuante settimana l'amara sorpresa, all'INPS non risultano versamenti vecchi di vent'anni. Dopo il normale sconforto di chi lavora tutta una vita e non trova riscontro in coloro che dovrebbero tutelare la nostra pensione, ma anzi parlano di "prescrizione" dei versamenti e "irrecuperabilita'" si pensa di iniziare l'odissea con una procedura di ricorso, di correzione ecc. Odissea che non e' terminata anzi e' all'inizio dell'opera.
Morale: i soldi che versiamo sono soldi nostri, messi da parte per salvaguardare il nostro futuro. Per cui controlliamo periodicamente sul sito dell'INPS (www.inps.it) o tramite il numero verde (803164) il nostro estratto contributivo. Ora la procedura e' piu' veloce basta chiedere il PIN e fare i controlli online.

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