I principali quotidiani nazionali nonché i siti delle associazioni che si occupano del pianeta carcere ,da settimane,segnalano notizie allarmanti su un sovraffollamento senza precedenti e dati impressionanti sulle morti .
Nelle carceri italiane, infatti, sono rinchiusi 66 mila cittadini detenuti rispetto a una capienza regolamentare di 43 mila posti; la metà della popolazione detenuta è costituita da persone in attesa di giudizio; più di un terzo si trova in carcere per aver violato le disposizioni del Testo Unico sulle Droghe, un terzo abbondante (37%) è costituito da stranieri, il 41% si trova in condizioni di salute precaria se non grave. Il personale penitenziario, costantemente sotto organico, lavora in condizioni estremamente difficili
Ed i morti… 160 detenuti morti nel solo 2009, di cui 66 per suicidio. E si tratta di persone che sarebbero state assolte, visto che per le ingiuste detenzioni lo Stato italiano paga centinaia di milioni di euro come risarcimento
Di fronte a questa situazione,e da mesi,il Governo non risponde alle interrogazioni e non è andato al di là di periodici annunci sulla presentazione di un "piano carceri" che continua ad apparire inattuabile in quanto privo di coperture finanziarie e dai tempi incompatibili con l'urgenza della situazione in cui vive il pianeta carcere.
Per attenzionare chi è titolare dei mezzi costituzionali preposti a indirizzare l'azione del Governo verso le sue responsabilità, il Parlamento, Rita Bernardini-deputata radicale che ha presentato alla Camera una mozione(vd allegato) nella quale è illustrata la riforma Radicale per la soluzione di diversi problemi che affliggono oggi il sistema penitenziario-sta conducendo da tredici giorni,insieme a dirigenti e militanti radicali un digiuno affinché la mozione, che prefigura un percorso ragionevole di superamento dell’emergenza, venga calendarizzata.
Donatella Corleo-militante radicale

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