Il giudice delle udienze preliminari di Marsala ha rinviato a giudizio per peculato, abuso d'ufficio, truffa aggravata, commercio e somministrazione di farmaci scaduti il chirurgo dell'ospedale Giuseppe Maggio, di 56 anni. Il processo davanti al tribunale di Marsala, inizierà il prossimo 11 gennaio. Il medico è accusato di avere intascato, anzichè versarle all'Asl, le somme pagate da numerosi pazienti per prestazioni sanitarie effettuate, in regime di intra-moenia, presso il suo studio privato di contrada Matarocco, per altro risultato essere "abusivo"e in pessime condizioni igieniche.
A Maggio è stato, inoltre, contestato di essersi appropriato di 20 confezioni di farmaci ospedalieri, nonchè di attrezzature per esami diagnostici in dotazione all'ospedale di Marsala, di avere fatto credere ad una paziente di averla sottoposta, sempre nel suo studio, ad una Tac, utilizzando, in realtà, un diafanoscopio. I fatti contestati vanno dal 2003 al 2007. A condurre l'indagine è stata la sezione di pg della guardia di finanza presso la procura di Marsala, che dopo il blitz nello studio privato del medico estese l'interesse anche all'ospedale "San Biagio", dove nell'aprile 2008 fu sottoposto a sequestro preventivo l'ambulatorio oncologico per cure chemioterapiche "non autorizzate".

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