Nel corso di una cerimonia ufficiale tenutasi nel pomeriggio odierno presso la Prefettura di
Trapani è stato sottoscritto un protocollo d'intesa con l'Amministraz
ione comunale di
Alcamo che prevede una serie di misure volte a prevenire eventuali tentativi di infiltrazione della
criminalità organizzata nei programmi di edilizia abitativa agevolata - convenzionata ricadenti nel
territorio dello stesso Comune.
ione comunale di
Alcamo che prevede una serie di misure volte a prevenire eventuali tentativi di infiltrazione della
criminalità organizzata nei programmi di edilizia abitativa agevolata - convenzionata ricadenti nel
territorio dello stesso Comune.L'iniziativa si inserisce nel contesto delle progettualità promosse dal Prefetto di Trapani,
dott. Stefano Trotta, in collaborazione con le Amministrazioni
locali, con le Associazioni di categoria e le Organizzazioni sindacali, per garantire un'efficace
azione di contrasto a fenomeni di illegalità, con segnato riguardo al settore dei lavori di
edilizia pubblica e privata.
Il documento, che assume carattere sperimentale non trovando alcun precedente similare, si
propone, in particolare, di anticipare la soglia di tutela, estendendo l'applicazione del sistema
delle cautele antimafia alle procedure di assegnazione delle aree edificabili nonché alla
successiva fase di esecuzione dei lavori da parte delle ditte interessate.
A ciò si accompagna - recependo anche le indicazioni contenute in altro recente Protocollo
sottoscritto presso la Prefettura in materia di tutela dello sviluppo, dell'occupazione e della
sicurezza nei cantieri - un'intensificazione dell'attività di vigilanza da parte delle
Amministrazioni pubbliche e degli organismi preposti per garantire il rispetto delle norme in
materia di sicurezza nei luoghi di lavoro nonché di quelle contenute negli accordi contrattuali
relative all'avviamento dei lavoratori.
Alla cerimonia hanno partecipato, oltre ai Presidenti dei Tribunali di Trapani e Marsala, ai
responsabili delle Forze di polizia ed a numerosi amministratori locali, alcuni deputati
dell'Assemblea Regionale Siciliana eletti in questa provincia nonchè il Presidente della
Commissione Regionale Antimafia, On. Calogero Speziale ed il
Vice presidente dello stesso organismo, On. Livio
Marrocco.
Questi ultimi, nel corso dei loro interventi hanno evidenziato l'importanza delle previsioni
contenute nel Protocollo, che colmano un vuoto legislativo presente nella vigente disciplina
normativa antimafia.
Al riguardo hanno anticipato che l'argomento sarà approfondito in seno alla predetta
Commissione ai fini di valutare l'opportunità dell'eventuale predisposizione di un progetto di
legge che recepisca le indicazioni contenute nello strumento pattizio.

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