"Denise Pipitone venga liberata al più presto". Lo chiede l'associazione francese 'Rita' che invierà una petizione al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al premier Silvio Berlusconi e al Pontefice, perchè lancino un appello ai sequestratori della bambina di quattro anni scomparsa il 1° settembre 2004. "Denise - afferma la petizione - è la bimba di tutti noi e ha bisogno del nostro aiuto. I suoi genitori, che non hanno mai smesso di cercarla, sono disperati e chiedono al Governo, al Presidente della Repubblica e al Papa di intervenire. Non possiamo perciò rimanere insensibili davanti a questo orrore e dobbiamo mobilitarci"
“E comu ci l’aviamu a pigghiari?”. “Quannu è scuru…”. E’ il testo di un
a conversazione intercettata nell’ambito dell’inchiesta sulla scomparsa della piccola Denise Pipitone, rapita a Mazara del Vallo l’1 settembre del 2004. Due persone – gli inquirenti non hanno ancora individuato di chi si tratti, in dialetto siciliano, dicono: “E come ce la dobbiamo portare?”. Domanda a cui l’interlocutore risponde: “Quando fa buio”. L’audio sarebbe stato registrato nella giornata successiva alla sparizione della bambina, probabilmente nella zona di Carini, centro del Palermitano. L’elemento emerso nel caso Pipitone potrebbe aprire nuovi spiragli sull’inchiesta che, allo stato, vede indagata, come responsabile del sequestro di Denise, la sorellastra Jessica Pulizzi e per avere reso false dichiarazioni al pm l’ex fidanzato della ragazza Gaspare Ghaleb.

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