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Il maltempo non dà tregua. Attesa interminabile per il volo Bergamo - Trapani. A Marsala si prevede un Natale bagnato

Trapani News - Cronaca Trapani
Scritto da Marsala.it   
Mercoledì 23 Dicembre 2009 09:45

Gelo e neve non danno tregua all'Italia. A Milano 800 militari dell'Esercito sono impegnati a fronteggiare l'emergenza maltempo. Hanno riaperto gli aeroporti di Malpensa e Linate, chiusi Genova e Orio al Serio (Bergamo). Ancora disagi sui treni. La Protezione civile rinnova l'invito a usare l'auto solo se strettamente necessario. La viabilità ora è minacciata dal ghiaccio: sulla A6 in un tamponamento è morta una persona.

 PALERMO. Ai tredici voli cancellati nell'aeroporto di Palermo ieri mattina per il maltempo, si sono aggiunti altri sei voli nel pomeriggio: Meridiana Palermo-Pantelleria delle 15, Meridiana Pantelleria-Palermo delle 17; Easyjet Roma Fiumicino-Palermo delle 17,25, Palermo-Roma Fiumicino delle 17,55; Alitalia Express Palermo-Linate della 12,40 e Palermo-Malpensa delle 13,25.

ORIO AL SERIO. Questo il racconto di Claudia La Via sul Sole 24 Ore, a proposito della notte passata in attesa del volo Bergamo - Trapani della compagnia Ryanair, all'aeroporto di Orio al Serio: "Partenza di Natale. Come tutti gli anni i ritardi sono messi in conto, ma quest'anno la neve ha peggiorato le cose: strade e autostrade paralizzate, aeroporti bloccati, voli cancellati. Ieri pomeriggio, le difficoltà a raggiungere l'aeroporto di Orio al Serio davano già il sentore dell'odissea che ci avrebbe aspettati. In strada si camminava a passo d'uomo: gli spargisale non erano ancora passati e la neve aveva già iniziato ad accumularsi. I primi voli del mattino, e fino al primissimo pomeriggio, erano riusciti a partire nonostante la prima imbiancata. Poi l'intoppo. Arrivati a Orio il check-in è regolare. Solo due voli cancellati, gli altri segnano ritardi più o meno lievi, ma rimangono confermati. L'area imbarchi è comunque affollatissima. E inizia l'attesa, tra la speranza e il dubbio di riuscire a partire. Fino a che i monitor dei gate non diventano neri e scompaiono le informazioni sulle prossime partenze.

Scoppiano le prime proteste dei passeggeri, i primi attacchi di panico, la voglia di capire quando e se si decollerà. Il personale dell'aeroporto però non arriva, i vigilanti non sanno nulla, nessuno è in grado di rispondere alle mille richieste che piovono a raffica. L'attesa potrebbe essere più lunga del previsto. C'è chi può tornare a casa, magari a Milano o a Bergamo e chi, invece, non sa dove andare. Tantissimi gli stranieri, soprattutto spagnoli, svedesi, inglesi e tedeschi che dovevano far rientro a casa. Ma tanti anche gli italiani che avevano acquistato un biglietto dallo scalo bergamasco per un volo che non c'è più. Appena arriva la notizia definitiva che l'aeroporto è chiuso fino a miglioramento delle condizioni atmosferiche parte la corsa al ritiro dei bagagli imbarcati, per poi cominciare un'altra odissea: la difficilissima ricerca di un nuovo volo disponibile. I posti sono pochissimi, i passeggeri rimasti a terra troppi. La fila per la biglietteria della Ryanair – che gestisce il 90% dei voli dello scalo di Orio cancellati a causa neve – è interminabile. C'è un solo sportello operativo «perché il personale Ryanair non è pagato per presidiare le biglietterie», ci dice l'unico dipendente che, da solo, deve gestire una folla inferocita e confusa. Le scene di panico e i primi focolai di rissa arrivano subito. La fila non scorre, manca l'aria, non si riesce a capire se ci sarà la possibilità di essere ri-protetti su un altro volo. I più fortunati riescono a trovare una soluzione per la mattina successiva ma, man mano che la fila scorre, i posti disponibili si esauriscono e chi è rimasto indietro potrebbe aspettare anche fino al 27.

Intanto la neve continua a scendere e anche allontanarsi dall'aeroporto con macchine o bus navetta è diventato praticamente impossibile. Così i migliaia di passeggeri bloccati sono costretti a passare la notte nello scalo. Di sedie ce ne sono pochissime. Così i banconi del check-in vengono presi d'assalto: i turisti si sdraiano sui rulli di smistamento delle valigie, sul corridoio appoggiati alle pareti, o contro la cancellata chiusa dell'area di imbarco. La nottata è difficile. In aeroporto fa freddo è il riscaldamento non c'è. È rimasto un unico bar aperto tutta notte ma ha quasi finito le scorte e le file sono interminabili anche lì. Finalmente verso le prime ore del mattino arrivano gli uomini della protezione civile: distribuiscono acqua, bevande calde, qualcosa da mangiare e una coperta.

All'alba i voli sul tabellone ricompaiono, ma iniziano a segnare già i primi ritardi. Mancano gli aerei da ieri sera e non si sa se riusciranno ad atterrare nella mattinata. Ricomincia l'attesa, la speranza e l'odissea. Poi l'annuncio del personale Sacbo, che gestisce lo scalo bergamasco: «l'aeroporto è ancora chiuso a causa delle avverse condizioni meteorologiche, le prime notizie arriveranno solo dopo le 10. I passeggeri sono inviatati a valutare la possibilità di raggiungere in treno le loro destinazioni». I voli non ci sono e tutte le partenze del mattino sono state cancellate. Il nostro volo delle 8.30 per Trapani non partirà neanche oggi. Torniamo a Milano, nella speranza di ripartire nei prossimi giorni. È andata meglio a chi aveva un volo al pomeriggio. Dalle 14 l'aeroporto ha ripreso a funzionare, anche se a rilento. Ma chi è rimasto a piedi dovrà arrangiarsi.

 

TRENI. Uno smottamento del terreno limitrofo alla ferrovia nel tratto tra l stazioni di Milo e quella di Dattilo-Napola ha portato ad una interruzione dei collegamenti ferroviari tra Trapani e Palermo. Disagi per i lavoratori pendolari e gli studenti cui è stato comunque garantito il servizio con gli autobus.

PREVISIONI. A Marsala oggi la temperatura salirà fino a toccare la punta di 19 gradi, per effetto del vento di scirocco che da ieri soffia in Sicilia. Vigilia di Natale con cielo coperto e temeperature comprese fra 15 e 18 gradi. Natale coperto con pioggia e temperature sostanzialmente invariate.

 





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