Intervento del partito di Rifondazione Comunista in merito alla situazione “penalmente rilevante” che ha coinvolto il consigliere comunale Celestino Vito Errera, oggi aderente all’UDC, e che lo scorso 9 dicembre è stato condannato, con rito abbreviato, a 18 mesi di carcere per favoreggiamento della latitanza di un mafioso. La Federazione Provinciale del Partito Socialista Italiano e la Federazione della Sinistra, quindi, stigmatizzando il comportamento dello stesso Errera e dei dirigenti, a tutti i livelli, trincerati dietro il silenzio nonostante due riunioni consiliari in cui i cittadini marsalesi si sarebbero aspettati delle dichiarazioni, dovute per il ruolo istituzionale ricoperto, reclamano immediate dichiarazioni ufficiali da parte degli interessati, e conseguenti iniziative politiche riguardo la presenza, e la permanenza, di Errera all’interno della massima assise comunale. Le due Federazioni ritengono necessario fugare, immediatamente, ogni dubbio sulla possibile connivenza tra mafia e istituzioni, anche per evitare il ripetersi di fatti che hanno, nel recente passato, già portato allo scioglimento del consiglio comunale, nonché alle dimissioni del Presidente della Regione Sicilia Cuffaro, anch’egli esponente dell’UDC. “E’ un dovere che la politica ha nei confronti dei cittadini – si legge nella nota diramata da Rifondazione Comunista - e dal quale nessun esponente politico può esimersi”.

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