prendo spunto da quanto Giannini ha scritto su Repubblica:
"La Fiat ha annunciato Lunedi' scorso i dati di consuntivo 2009 e le stime di previsione 2010. Per l'anno passato la Fiat chiude con una perdita netta di 848 milioni, i ricavi scendono del 15,9%, il fatturato dell'auto cala del 3,5%, il risultato operativo si riduce a 719 milioni e l'indebitamento netto a 4,4 miliardi. Nonostante un 'anno devastante in modo impensabile' (come Sergio Marchionne ha definito il terribile 2009) il consiglio annuncia con soddisfazione il 'ritorno al dividendo': 0,17 euro per le azioni ordinarie, 0,325 per le risparmio, per un totale di 237 milioni.
'Lo dovevamo ai nostri azionisti', dice l'amministratore delegato. Ma solo due giorni dopo, di fronte alla rabbia del sindacato su Termini Imerese e Pomigliano, la 'pistola' del Lingotto spara il colpo a sorpresa della Cassa integrazione. Almeno 300 euro in meno nella busta paga di tutti i lavoratori Fiat: tanti, per un salario medio di 1.200 euro al mese. Troppi, per un'azienda che il mercoledi' chiede un sacrificio ai suoi dipendenti, mentre il lunedi' aveva annunciato un regalo ai suoi azionisti."
Tutto cio' mi sembra assurdo. Come al solito siamo di fronte ad un ricatto e alla gestione creativa di un'impresa. Questa e' l'imprenditoria italiana, si ricorre all'assistenzialismo appena possibile. Bah.
Una piccola ma coraggiosa casa editrice di Napoli, l'Ancora del Mediterraneo, ha accettato di pubblicare uno scritto a cinque mani dal titolo "Tremonti: istruzioni per il disuso" scritto da alcuni autori del blog NoiseFromAmerika...

Twitter
UpNews
TechNotizie
Tuttoblog
Technorati
Fai
SegnaloItalia
Facebook
Wikio
Diggita
OKnotizie
Segnalo
Ziczac