Su proposta del Presidente Peppe Poma, il Consiglio Provinciale di Trapani in apertura della seduta di ieri ha approvato, alla unanimitĂ dei presenti, un ordine del giorno, sottoscritto dagli esponenti di tutti i gruppi politici, teso a rafforzare la richiesta di liberazione del motopesca “Mamma Maria”, del compartimento marittimo di Mazara del Vallo, sequestrato nei giorni scorsi dalle autoritĂ di Malta.
Il motopesca “Mamma Maria”, iscritto al Compartimento Marittimo di Mazara del Vallo con 6 uomini d’equipaggio, da 15 giorni si trova in stato di fermo, presso il porto di La Valletta, a Malta poichĂ© sorpreso lo scorso 25 gennaio a pescare
a circa 18 miglia dalla costa, in zona di esclusiva competenza di Malta;
Le autoritĂ maltesi, in considerazione dell’ammissione di responsabilitĂ del Comandante Francesco Giacalone, hanno applicato per il rilascio l’ammenda minima di 35.000 euro prevista dalla normativa maltese.
Va considerata però la buona fede del Comandante Francesco Giacalone che dichiarava di non essere a conoscenza della normativa in vigore a Malta e per cui trovandosi oltre le 12 miglia dalla costa riteneva di essere in acque internazionali.
L’impresa armatrice “Mare Libero snc” versa in gravi condizioni economico-patrimoniali, tali da non poter permettersi il pagamento dell’ammenda comminatagli.
Alla luce del sequestro la societĂ armatrice avrĂ comunque un ingente danno provocato dalla confisca del pescato (20.000 euro circa) e dal fermo forzato e prolungato;
Il 5 Febbraio è stata presentata una richiesta di grazia al Presidente della Repubblica di Malta, per tramite la Prefettura di Trapani;

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