una canzone del '67 diceva:
"Tu sei buono e ti tirano le pietre.
Sei cattivo e ti tirano le pietre.
Qualunque cosa fai, dovunque te ne vai,
sempre pietre in faccia prenderai.
[...]
Al mondo non c'e' mai qualcosa che gli va
e pietre prenderai senza pieta'!"
E quando succede a chi nella propria vita fa solo del bene, ti viene di incazzarti!
Padre Carlo D'Antoni lo conosco da vent'anni e, non credo ad una parola di quel che si dice oggi sulla Sicilia e sulla Stampa:
http://www.adrianobasile.net/news.asp?id=568
Carlo (io l'ho sempre chiamato cosi') ha sempre messo davanti a se' il bene degli altri, i diseredati son sempre stati per lui amici per cui combattere battaglie. Carlo tutti gli anni va a vivere con gli extra comunitari che raccolgono i pomodori a Cassibile per portare l'attenzione dei media sulle precarie condizioni in cui i lavoratori stagionali son costretti a vivere. E non e' mai stato un modo per farsi' pubblicita', non ha mai fatto lo sciopero della fame per portare l'attenzione sul proprio partito. Ma nell'assoluto silenzio ha aiutato tante persone, rompendo le palle ai tanti perbenisti che han visto trasformare il quartiere in un ritrovo per senza tetto e disperati.
Attorno alla sua chiesa e' nata una solidarieta' incredibile, e' cresciuto un senso civico ed una generazione di ragazzi con le palle.
Chi non conosce Carlo ed ha letto l'articolo di sopra sicuramente mi sta chiedendo "come lo spieghi Adriano?"
E' risaputo che Carlo ed i ragazzi dell'associazione si battono per dare asilo ai disperati, che li aiutano per avere il permesso di soggiorno. La Stampa scrive: "Le accuse della polizia sono di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'illecita permanenza di stranieri nel territorio dello stato italiano, falso ideologico in atto pubblico e false dichiarazioni a Pubblico Ufficiale." ed anche "Il clan, che avrebbe gestito la permanenza in Italia di extracomunitari di origine cinese e nigeriana, produceva e rilasciava, dietro lauti compensi, documenti falsi necessari per ottenere i relativi permessi di soggiorno per asilo politico o protezione [...]"
Se queste sono le vere accuse per Carlo, mi faccio una sonora risata. L'unica cosa a cui non credo e' "...dietro lauti compensi...".
Carlo e' un Montalbano in carne ed ossa. Come il personaggio di Camilleri, Carlo ha sempre avuto poco rispetto dei mezzi per raggiungere i fini "superiori" a cui lui crede.
Per una legge balorda dello Stato Italiano, per avere il permesso di soggiorno devi lavorare per qualcuno che dichiara (sotto la propria responsabilita') che lavori per lui, hai uno stipendio ed un tetto sulla testa. Non conosco i numeri esatti, ma credo che per l'associazione lavorino tanti disperati (forse troppi nei numeri) al solo scopo di garantire loro un permesso di soggiorno. Son convinto che Carlo non abbia lesinato una falsa testimonianza per garantire ad un disperato l'asilo in Italia, falsa testimonianza nei confronti dello Stato Italiano, non del suo Dio.
Questo sara' inconcepibile per molti: un prete dice il falso, un prete viola la legge!
Non per Carlo e non per me. L'ottavo comandamento dice "Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo", credo che la parola "contro" sia un fulcro importante. "Contro" vuol dire "a sfavore di". Se quindi con una falsa testimonianza, una falsa dichiarazione a pubblico ufficiale si aiuta il prossimo, si da' vita allora credo che Carlo e chiunque lo faccia non viola un comandamento di Dio.
Per la legge di questo Stato Italiano vale altro: se sei Presidente del Consiglio o Parlamentare della Repubblica Italiana puoi spergiurare e bruciare la bandiera, puoi falsificare la realta'. Ma se sei "Buono" ti meriti le pietre in faccia...
...meglio le pietre con rispetto ed onore.

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