13,00 - Sono ancora in corso a San Fratello, il paese del messinese colpito ieri da un vasto movimento franoso, le operazioni di sgombero degli edifici realizzati nella zona di nuova espansione edilizia del paese. Secondo una prima stima sarebbero almeno 1500 le persone costrette ad abbandonare le loro abitazioni, ma il fronte della frana continua inesorabilmente ad avanzare ed il terreno ha avuto nelle ultime ore un ulteriore cedimento di circa un metro e mezzo. Il rischio, paventato anche dal sindaco Salvatore Sidoti Pinto, è che San Fratello diventi un «paese fantasma». Sul posto sono al lavoro vigili del fuoco, carabinieri ed i militari dell'esercito che hanno istituito una «zona rossa», interdetta per motivi di sicurezza anche ai residenti. L'unità di crisi del dipartimento regionale della Protezione Civile è già al lavoro nella sede del parco dei Nebrodi, dove è stato instituito un centro operativo mobile; nel pomeriggio è previsto un vertice, con i sindaci dei paesi interessati, al quale parteciperà anche il presidente della Regione Raffaele Lombardo.
Si allarga a macchia d’olio la mappa del dissesto idrogeologico che, in seguito alle piogge degli ultimi giorni, sta causando disagi e danni nel Messinese: dopo la frana di ieri a San Fratello, dove è scattata l’ordinanza di sgombero per 1.500 persone, provvedimenti analoghi sono stati presi in nottata per altre venti famiglie che abitano a Tusa, in alcune case di edilizia popolare di via Carmelo Battaglia. La zona è infatti interessata da un vasto smottamento del terreno che ha messo a repentaglio la stabilità degli edifici. Altre 20 ordinanze di sgombero, per lo stesso motivo, ieri erano state notificate anche a Sant’Angelo di Brolo. Il dipartimento regionale della Protezione Civile ha intanto attivato un’unità di crisi per monitorare costantemente la situazione. Nella zona dei Nebrodi sono numerose le strade interessate da frane e smottamenti: alcuni paesi, come Longi, sono isolati e raggiungibili solo percorrendo vecchie mulattiere.
Ma il Messinese non e’ l’unica area interessata dal maltempo che sta flagellando tutta la regione dove nelle ultime 12 ore, in alcune zone, sono caduti oltre 60 millimetri di pioggia. Gravissimi i danni nell’ennese, dove è stata chiusa la strada statale 117 bis nel tratto che va dallo svincolo autostradale allo svincolo per Leonforte per una frana che ha invaso la carreggiata. Allegamenti in abitazioni e in molte aziende agricole della provincia. E ancora smottamenti nel Trapanese e linee ferroviarie interrotte tra Caltanissetta e Gela, Palermo e Agrigento e Catania e Agrigento. Le Ferrovie dello Stato hanno organizzato autobus sostitutivi.
Danni per il maltempo a Castelvetrano dove la pioggia ha allagato campagne, case, esercizi pubblici e un ristorante tra le contrade Latomie e Mortilluzzi, lungo la Statale 115 che porta a Selinunte. Sul posto da stamattina sono impegnati i vigili del fuoco. L'otturamento dei canali di scolo, da cui sono fuoriusciti diversi oggetti ingombranti, ha reso pericoloso anche il transito. Problemi si sono verificati anche lungo la Statale 118, nel territorio di Salemi dove uno smottamento ha ostruito la strada che al momento risulta intransitabile. Anche in questo caso sono intervenuti i vigili del fuoco così come a Mazara del Vallo, dove nella notte si è allagato un tratto del lungomare Hopps.

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