
Come avevo comunicato precedentemente, venerdì 12 febbaio c.a. presso l'Auditorium della sede RAI di Palermo, è stata fatta la presentazione da parte del direttore della RAI Sicilia, Salvatore Cusimano, dei due libri del giornalista Attilio Vinci. Presenti i due personaggi, Carlo Nicolosi Asmundo e Marco De Bartoli. Il pubblico, oltre ai soliti curiosi di turno, era altamente qualificato con presenze di giornalisti ed esperti di enogastronomia. Il servizio di degustazione dei pregiati vini Barone di Villagrande e De Bartoli, è stata guidata dai professori Paolo Austero, mazarese, docente dell'istituto Alberghiero di Erice, e dal prof. Salvatore Pantaleo, Marsalese, dell'Alberghiero di Marsala, coadiuvati dalle loro scolaresche.
Dei personaggi è stato detto:
Uomini che hanno valorizzato la terra in cui sono nati, vivono e operano, che hanno inciso nel comportamento delle persone, che hanno cambiato con il loro impegno, la professionalità ed il carisma lo stato delle cose… semi, secondo Luigi Veronelli. Marco De Bartoli e Carlo Nicolosi Asmundo sono i due semi, scelti dalla Veronelli editore, protagonisti degli due ultimi libri scritti dal giornalista marsalese Attilio L. Vinci, appunto, per la collana veronelliana I SEMI. Uomini straordinari che col loro operato rendon merito ed arricchiscono la prestigiosa, millenaria civiltà contadina siciliana. De Bartoli, chiamato dallo stesso Veronelli IL MARSALA, è ritenuto il vignaiolo che ha restaurato l’immagine del vino da dessert più importante e storicamente più famoso in terra italica. Nicolosi Asmundo, discendente da quel don Carmelo, che, il 29 giugno del 1726 ha avuto il titolo di Barone di Villagrande da Carlo VI d’Asburgo per meriti nella produzione di vini pregiati, è il padre delle prime DOC in Sicilia. Entrambi hanno fatto storia, incidendo ed uniformando comportamenti ed indirizzi produttivi vocati all’alta qualità. I due libri-biografia li raccontano soprattutto per il loro operato, senza trascurare, per dirla alla Veronelli i giacimenti enogastronomici e i tesori ambientali, monumentali e paesaggistici del territorio siciliano in cui sono nati ed operano. L’autore apre, non di rado, finestre sul loro aspetto umano, con aneddoti, curiosità ed eventi qualche volta divertenti, e qualche altra anche drammatici ed emozionanti. Due libri che si leggono anche tutto d’un fiato. Perché i due testi seppur propongono contenuti con argomenti molto diversi, costituiscono e completano il mosaico della realtà umana, operativa e professionale dei due semi siciliani.




Twitter
UpNews
TechNotizie
Tuttoblog
Technorati
Fai
SegnaloItalia
Facebook
Wikio
Diggita
OKnotizie
Segnalo
Ziczac