Monsignor Domenico Mogavero, presidente del consiglio per gli affari giuridici della Cei, denuncia "la grave crisi morale" che, a suo parere, c'è in Italia e osserva: "La legge vale per tutti e specie per i politici. Basta con i provvedimenti su misura".
In una intervista al Fatto quotidiano afferma: "Siamo in presenza di una crisi notevole, che si produce perché ci si è allontanati dai valori. I valori espressi da una parte visibile della società non sono quelli umano-cristiani".
Secondo monsignor Mogavero devono cessare gli attacchi alla magistratura da parte della politica: "In ogni istituzione nessuno è perfetto ci sono mele marce dappertutto ma non si può fare di tutta l'erba un fascio. Non si può creare una delegittimazione di tutti i magistrati. Non si possono definire banditi". Quindi "si facciano le riforme ma non appaiano una vendetta del mondo politico verso l'ordine giudiziario".
"Il potere legittimato dal consenso popolare - conclude Monsignor Mogavero - non è superiore alle leggi che regolano la vita del paese. Il politico è soggetto alla legge, anzi più soggetto alla legge di un cittadino normale. Ogni tentazione di fuga suona male. La legge è uguale per tutti. Non si può invocare il consenso popolare per fondare una propria impunità".




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