Nel tunnel buio televisivo, come sappiamo la RAI ha deciso di non mandare in onda i programmi politici, ovviamente Mediaset non e' entrata. Continua a mandare in onda quel che vuole.
 Mi fan notare che la par condicio in rai non e' stata comunque intaccata: “Il lupo Rex vs Bruno Vespa, Crudelia Demon vs Michele Santoro. La par condicio e' stata rispettata. Questa si' che e' democrazia.” Riportato su Facebook, grazie per la segnalazione Carmen.
Io invece vi segnalo l'uscita di un nuovo libro di Marco Travaglio, in libreria troverete "Ad personam. 1994-2010". Cosi' destra e sinistra hanno privatizzato la democrazia, Edizioni Chiarelettere. Elena devi correre a comprarlo, inizia cosi':
"Nei cinque anni della XIII legislatura, quella a maggioranza Ulivo, sono ben sei i parlamentari che i giudici chiedono di poter arrestare in base a gravissime accuse, suffragate da montagne di prove. Il primo e' Cesare Previti. La richiesta e' firmata dalla Procura di Milano alla conclusione delle indagini sul caso Imi-Sir (una tangente di 67 miliardi di lire pagata dalla famiglia Rovelli fra il 1991 e il 1994 agli avvocati Previti, Pacifico e Acampora e al giudice Vittorio Metta, in cambio della sentenza che ha condannato la banca pubblica Imi a un risarcimento non dovuto di mille miliardi di lire). E' il 3 settembre 1997: per quel colossale episodio di corruzione il pool chiede alla Camera il permesso di far arrestare l’ex ministro della Difesa. Ma Montecitorio rispedisce la pratica al mittente: sostiene che non basta la richiesta dei pm, ci vuole la decisione del gip. La Procura inoltra la richiesta al giudice Alessandro Rossato, che l'11 dicembre firma 153 pagine di ordinanza di custodia cautelare, in cui ordina "agli ufficiali e agli agenti di Polizia giudiziaria di procedere alla cattura di Previti Cesare [...] e di tradurre lo stesso indagato in un istituto di custodia cautelare per ivi rimanere a disposizione di questi uffici". Per l'esecuzione del mandato di cattura, ovviamente, e' necessaria l'autorizzazione della Camera. Previti – spiega Rossato – deve restare in carcere fino all'inizio del processo perche' e' stato colto a inquinare le prove della maxitangente da 67 miliardi del caso Imi-Sir, "un episodio di corruzione di inaudita gravita'", mai visto "nella storia italiana e neppure in quella di altri Stati".
Per chi avesse voglia di leggere un'articolo di casa nostra, Niscemi scende in piazza perche' non vuole il radar installato: http://www.adrianobasile.net/news.asp?id=577




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