La città di Marsala è andata a Roma il 6 marzo 2010. Roma, il 6 marzo 2010?, ha visto l’Assemblea degli Enti Locali per la difesa dell’acqua come Bene Comune. Centinaia di amministrazioni hanno aderito all’iniziativa per strappare alla privatizzazione il servizio idrico delle Regioni e dei Comuni. L’acqua è un diritto dell'umanità e “il servizio idrico è privo di rilevanza economica”, sì che occorre, senza mezzi termini, difenderli dalla rapina del profitto dei privati. Spa o Srl a gestione mista, con cui si privilegerebbe, legalizzandolo, solo il ladrocinio privato a danno dei cittadini, non sono nei sogni dei contribuenti marsa-lesi.
Cosa fa l’Amministrazione del Sindà co Carini? Resiste o cede! Il decreto Ronchi gli sta bene? Eseguirà l’ordine come un bravo subordinato o lascerà l’attività predatoria della banda dei pirati dell’acqua? (facciamo queste domande per sapere come ci si muove a Marsala: non c’è né informazione né dibattito pubblico!) Partecipa o non partecipa, Marsala (il suo Governo) all’attività referendaria messa in scena per bloccare l’avanzamento della privatizzazione dell’ACQUA?
Ecco i tre quesiti referendari: “uno abrogativo dell'articolo 23 bis con le ulti-me modifiche del decreto Ronchi, quello che «obbliga» alla privatizzazione, e gli altri due relativi all'articoli 150 e a parte dell'articolo 154 del decreto legislativo 152 [codice ambientale], il cui senso è di togliere tutt'e tre le forme, sia pure diversamente graduate, di privatizzazione del servizio idrico [gara, Spa, mista e Spa a totale capitale pubblico] e di eliminare la «remunerazione del capitale», cioè il profitto che va alle aziende che gestiscono il servizio idrico, l'attuale 7 per cento presente nelle bollette di tutti i cittadini” (Carta/Cantieri sociali, febbraio-marzo 2010, XII, n.6). In Italia sono ormai numerosi i Comuni che hanno approvato delibere per modificare gli statuti comunali inserendo la dizione che «l'acqua è bene comune e il servizio idrico privo di rilevanza economica”, e che il 20 marzo prossimo parteciperanno a Roma per difendere la pubblicizzazione del servizio idrico, la difesa dei beni comuni e del clima, e con questi anche la democrazia partecipativa. e progettare un nuovo modello produttivo e sociale. Torino, Pisa, Cosenza, Ferrara, Gubbio, Livorno, Mantova, Napoli, Trento, Venezia così come da diverse Province e soprattutto dalla Regione Puglia e dalla Regione Valle d'Aosta hanno approvato all'unanimità (i Consiglio Comunali) atti in difesa dell'acqua pubblica. Atti formali analoghi sono stati approvati, con i media piuttosto «distratti», dai comuni di Cosenza, Ferrara, Gubbio, Livorno, Mantova, Napoli, Trento, Venezia così come da diverse Province e soprattutto dalla Regione Puglia e dalla Regione Valle d'Aosta. Petralia Sottana [Palermo], noto per aver ospitato in giugno l'incontro nazionale dei Gruppi di acquisto solidale, si batte in difesa dell’oro blu, come fa Rosario Gallo, sindaco di Palma di Montechiaro [Agrigento]. E l’Amministrazione di Marsala del Sindaco Carini cosa fa? Può risponderci? Rosario Gallo, sindaco di Palma di Montechiaro [Agrigento], spiega (il Sindaco di Marsala potrebbe prendere esempio!): In Sicilia esiste «un forte movimento di cittadini e una rete importante di circa cento amministrazioni, per un totale di un milione di abitanti, che hanno promosso un’iniziativa popolare per la legge regionale in favore dell’acqua pubblica. I tre mesi entro i quali era necessario raccogliere l’adesione di almeno quaranta consigli comunali oppure di un decimo della popolazione siciliana scadono il 2 marzo e sono stati più che sufficienti. Ma non ci fermiamo, presenteremo anche quarantamila firme di cittadini per dimostrare che la partecipazione popolare è enorme». Siamo sicuri che il 20 MARZO prossimo, la giornata della grande manifestazione nazionale a Roma[ore 14 da piazza della Repubblica], indetta «perla ripubblicizzazione dell'acqua, per la tutela di beni comuni, biodiversità e clima, perla democrazia partecipativa», vederà lo Stendardo del Comune di Marsala alla testa del corteo e guidato dal Sindaco Carini e la sua Giunta al completo.
Auguri, Sindaco, bravo! Ça va bien!
Viva la rivoluzione silenziosa!




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