Sono i malati cronici a pagare le carenze del servizio sanitario nelle varie fasi del percorso diagnostico-terapeutico, e non solo metaforicamente. I costi a carico dei diretti interessati sono lievitati: i pazienti spendono 9.400 euro a testa l'anno per la badante; 2.500 euro per farmaci e parafarmaci non rimborsati, ancorché essenziali; 1.800 euro per servizi di supporto psicologico; 1.600 euro per presidi, protesi e ausili; 850 per esami e visite non previsti dal Ssn. A fare i conti in tasca agli italiani con patologie croniche, il 38,8% della popolazione, è il IX Rapporto sulle politiche della cronicità, dal titolo 'Malattie croniche e diritti: zona ad accesso limitato', presentato ieri a Roma dal Coordinamento nazionale delle associazioni dei malati cronici (Cnamc) di Cittadinanzattiva. Quella delle associazione è una bocciatura netta: l'indagine delinea un quadro di diagnosi tardive, assistenza territoriale carente, accesso ai farmaci difficoltoso e difforme sul territorio nazionale e, appunto, costi privati in crescita.




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