Il Giudice delle indagini preliminari di Marsala Caterina Greco ha affidato al professor Bruno Pellero, dell'Università di Savona, ingegnere esperto in telecomunicazioni, l'incarico di accertare la validità dei tracciati del cellulare in uso ad Anna Corona ed inerenti gli spostamenti dello stesso da Mazara del Vallo a partire dalla notte tra l'1 e il 2 settembre 2004.

Il perito, per gli accertamenti, ha chiesto novanta giorni di tempo. Anna Corona è la madre di Jessica Pulizzi, sotto processo, davanti al Tribunale di Marsala, con l'accusa di concorso nel sequestro della piccola Denise Pipitone, scomparsa da Mazara del Vallo l'1 settembre 2004, sorella (per parte di padre) dell'imputata.
"Il gip - ha spiegato l'avvocato Giacomo Frazzitta, legale di parte civile per Piera Maggio, madre di Denise - ha incaricato il professor Pellero perché ha ritenuto che il collegio peritale indicato nel Servizio centrale operativo della polizia è incompatibile con la consulenza tecnica di parte della Procura di Marsala, in quanto il dottor Gioacchino Genchi fa parte anch'egli della polizia".
È questo il secondo troncone d'indagine sulla scomparsa della bambina che, oltre ad Anna Corona, vede indagati, sempre per concorso in sequestro di minorenne, anche Antonino Cinà e la moglie Giovanna D'Assaro. Quest'ultima, nipote di Anna Corona, è figlia di Giuseppe D'Assaro, attualmente in carcere per l'omicidio di Sabine Maccarrone (è stato condannato a 30 anni).
Giuseppe D'Assaro aveva raccontato che Denise Pipitone, dopo il sequestro, era stata nascosta dalla figlia e dal genero tra Carini e Palermo e che poi sarebbe morta a seguito dei tranquillanti somministrati per non farla piangere. Gli inquirenti, però, non hanno trovato riscontri.




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