Per il mio scritto oggi devo ringraziare totalmente Peppe. Copio per intero la sua email che per mia fortuna centra l'argomento di cui volevo parlar oggi.
"siete tutti a conoscenza della polemica scaturita dalla firma arbitraria che FIM, UILM e UGLM hanno posto alla proposta di rinnovo del CCNL metalmeccanico da parte di Federmeccanica quando questo non era ancora scaduto. Siete anche a conoscenza del miserevole e offensivo aumento che questo rinnovo ha portato alle nostre tasche, ma anche delle gravi conseguenze sul nuovo modello di contrattazione che questo rinnovo coatto porta con se' (praticamente non ci sara' piu' contrattazione e l'aumento lo decidera' il datore di lavoro!).
I lavoratori metalmeccanici, noi compresi, attraverso i referendum nelle fabbriche italiane organizzati dalla FIOM si sono espressi negativamente su questo rinnovo (ripeto: il CCNL non era neanche scaduto), ma cio' per Federmeccanica, FIM, UILM e UGLM non costituisce un problema. Ci si domanda perche' e la risposta e' semplice quanto immediata: nel nuovo modello di contrattazione e' prevista la nascita di enti di coordinamento di varie attivita' che comporteranno la gestione di ingenti somme di denaro da parte delle sigle firmatarie (FIM, UILM E UGLM); in altre parole: i lavoratori e il loro contratto sono stati svenduti per poter accedere a questi soldi.
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All'indomani della firma e delle polemiche scaturite, i lavoratori si sono domandati (e hanno domandato alla FIOM/CGIL tutta) quali forme di lotta e quali reazioni avremmo potuto mettere in campo per arginare e possibilmente sventare questo furto. Dalle proteste di piazza e dalla consapevolezza di essere in tanti e tutti determinati nel volerci riappropiare del nostro CCNL, e' nata l'iniziativa della proposta di una legge popolare che regolamenti una volta per tutte cio' che la democrazia non riesce a piu' difendere. Vale la pena ricordare che la stragrande maggioranza dei lavoratori non vuole ne' questo rinnovo ne' questo nuovo modello di contrattazione, imposto dalla firma di sigle che non rappresentano la maggioranza dei lavoratori e che soprattutto hanno deciso senza consultarli, pur arrogandosi il diritto di rappresentarli.
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La proposta di questa legge popolare, i cui meccanismi conoscete certamente perche' garantiti dalla Costituzione e che vi mando integralmente in allegato, si fonda su tre principi (riportati anche nel volantino allegato):
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1) diritto delle lavoratrici e dei lavoratori in ogni impresa a eleggere con un sistema proporzionale puro una propria Rsu (rappresentanza sindacale unitaria) con diritto alla contrattazione collettiva nel luogo di lavoro;
2) definire un sistema di certificazione della reale rappresentanza delle organizzazioni sindacali in base agli iscritti e ai voti ricevuti nelle elezioni delle Rsu;
3) stabilire che gli accordi collettivi a ogni livello, aziendale, nazionale, interconfederale, sono validi solo se approvati tramite referendum dalla maggioranza delle lavoratrici e dei lavoratori interessati.
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Come sapete, la presentazione di una proposta di legge popolare ha come presupposto la raccolta di firme su scala nazionale. Giorno 8 e 9 aprile parte la raccolta firme per la proposta di legge popolare a Catania e saranno presenti i tavoli di raccolta anche davanti i cancelli di ST, ma altri tavoli saranno disponibili in vari punti della citta', anche perche' la raccolta è aperta a tutti i cittadini elettori. E' necessario che chi firma nella provincia di Catania sia residente in uno dei comuni della provincia (i moduli saranno compilati per comune di residenza, ma di questo si occupera' l'organizzazione). I firmatari dovranno essere muniti di documento di riconoscimento, che dovranno esibire per segnarne i dati nel modulo stesso.
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Vi invito vivamente a firmare questa proposta di legge e a diffondere l'iniziativa, perche' come succede da parecchio tempo a questa parte, l'informazione pubblica italiana non si spendera' sull'argomento, nascendo questa iniziativa da esigenze della cittadinanza (cioe' dei lavoratori) e non dai bisogni dei potentati politico-finanziari che ci governano.
Come sempre, sono a disposizione per qualsiasi chiarimento."




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